E` dura scrivere una risposta completa! La deriva puo` essere studiata in modo classico (ed e` gia` un discreto casino) oppure in modo quantistico, in entrambi i casi si ricava, fra l'altro, la legge di Ohm puntuale.
L'analisi classica e` di Drude, e la trovi
qui. L'idea base e` di considerare gli elettroni che si muovono ad elevata velocita` dovuta al contributo termico e urtano contro gli atomi praticamente fermi. Fra un urto e l'altro accelerano sotto l'effetto del campo elettrico. In condizioni di campo elettrico uniforme e stazionario, si considera che la quantita` di moto di un elettrone e` data solo dall'effetto del campo che ha agito dall'ultimo urto, dato che l'effetto degli urti precedenti e` cancellato in media dall'ultimo urto subito.
La quantita` di moto media degli elettroni vale quindi

dove p=mv e` la quantita` di moto q la carica dell'elettrone, E il campo elettrico e tau il tempo trascorso dall'ultimo urto: in pratica il tempo medio fra urti.
Da questa relazione si ricava la velocita` media (vettoriale)

.
La densita` di corrente e` data dalla densita` n di elettroni, per la carica per la velocita` media e quindi

che e` la legge di Ohm microsocopica. Questa e` una analisi classica, che da` un risultato qualitativamente corretto ma quantitativamente non preciso. Poi sono i casi di campo variabile in cui bisogna scrivere l'equazione differenziale vettoriale del sistema...
Oppure si puo` passare all'analisi quantistica, che per il momento eviterei.
E` questo che vuoi?
Come calcoli la velocita` di deriva facendo spazio diviso tempo? Di solito la si calcola sull'insieme delle particelle usando considerazioni elettriche, non cinematiche.