Circuito di ricarica e carica attraverso la stessa porta.
Ciao a tutti, sto realizzando un piccolo dispositivo portatile con le seguenti caratteristiche:
- Ha una batteria interna 5V che gli consente il funzionamento per svariati giorni (molta capacità).
- E' possibile ricaricarlo da una porta USB.
(e fino a qua tutto facile
)
- La cosa che mi lascia più perplesso è che quando è sufficientemente carico, la porta USB dovrebbe poter ricaricare un cellulare (in seguito alla pressione di un tasto).
Quindi la stessa porta dovrebbe essere utilizzata sia come sorgente per la ricarica e sia come output (erogazione di corrente verso un dispositivo USB).
L'unico modo è che ho pensato è di predisporre due circuiti separati: uno per la ricarica uno per l'erogazione e che questi terminino sulla stessa porta.
Poi tramite microcontrollore e due transistor vado ad attivare uno dei due circuiti a seconda dell'esigenza (ovviamente controllando che le condizioni siano verificate e non si vada a erogare corrente quando è in ricarica).
Il ragionamento è corretto? Posso incorrere in qualche problematica non prevista? O, magari, esiste un metodo più efficiente?
Grazie mille,
Marco
- Ha una batteria interna 5V che gli consente il funzionamento per svariati giorni (molta capacità).
- E' possibile ricaricarlo da una porta USB.
(e fino a qua tutto facile
- La cosa che mi lascia più perplesso è che quando è sufficientemente carico, la porta USB dovrebbe poter ricaricare un cellulare (in seguito alla pressione di un tasto).
Quindi la stessa porta dovrebbe essere utilizzata sia come sorgente per la ricarica e sia come output (erogazione di corrente verso un dispositivo USB).
L'unico modo è che ho pensato è di predisporre due circuiti separati: uno per la ricarica uno per l'erogazione e che questi terminino sulla stessa porta.
Poi tramite microcontrollore e due transistor vado ad attivare uno dei due circuiti a seconda dell'esigenza (ovviamente controllando che le condizioni siano verificate e non si vada a erogare corrente quando è in ricarica).
Il ragionamento è corretto? Posso incorrere in qualche problematica non prevista? O, magari, esiste un metodo più efficiente?
Grazie mille,
Marco