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Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:28
da jyciap11
Ragazzi,avrei bisogno ancora una volta di voi,avrei bisogno di una descrizione accuratamente dettagliata di questo frammento di circuito che non capisco.
Immagine

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:36
da Candy
Sarebbe ed utile sapere cosa capisci e cosa non capisci. Serve a te, serve ad evitare di fare i compiti altrui.
Posta lo schema usando FidocadJ, poi lo si potrà analizzare a blocchi.

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:38
da jyciap11
Candy ha scritto:Sarebbe ed utile sapere cosa capisci e cosa non capisci. Serve a te, serve ad evitare di fare i compiti altrui.
Posta lo schema usando FidocadJ, poi lo si potrà analizzare a blocchi.

beh è uno schema che ho rifatto su circad,era molto più completo,l'ho reperito in rete per realizzarlo a livello amatoriale.
Non capisco come funzionano quel blocco di componenti fra il fototransistor e l'ne555

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:47
da Candy
L'uso del fototransistor è praticamente superfluo, ed in quel circuito giustificabile solo per via dell'impedenza d'ingresso.
Tutto parte dalla conoscenza dell'integrato NE555 e cosa si aspetta sul terminale 2.
Riconosci la configurazione del 555? Come è utilizzato?

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:48
da jyciap11
Candy ha scritto:L'uso del fototransistor è praticamente superfluo, ed in quel circuito giustificabile solo per via dell'impedenza d'ingresso.
Tutto parte dalla conoscenza dell'integrato NE555 e cosa si aspetta sul terminale 2.
Riconosci la configurazione del 555? Come è utilizzato?

si,monostabile,quello che non capisco è il pezzo prima

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:52
da Candy
Bene. come funziona un monostabile? Cosa fa innescare/partire la temporizzazione?

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 22:57
da jyciap11
In uscita (pin 3) avrò livello basso se il pin 2 = Vcc, viceversa in uscita avrò livello alto se il pin 2 = 0 V

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 23:01
da Candy
Detto così non risponde affatto a verità. Risponde più alla sintetica descrizione di una banale porta invertente.
Ecco che quindi si spiega perché non comprendi il circuito a monte. Perché non conosci nemmeno quello a valle.
Allora cercherò di orientarti diversamente:
A cosa serve la parte di circuito con 555?
Quale evento lo triggera?
Come deve comportarsi il segnale di trigger perché il 555 funzioni in quella configurazione.

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 23:04
da jyciap11
Candy ha scritto:Detto così non risponde affatto a verità. Risponde più alla sintetica descrizione di una banale porta invertente.
Ecco che quindi si spiega perché non comprendi il circuito a monte. Perché non conosci nemmeno quello a valle.
Allora cercherò di orientarti diversamente:
A cosa serve la parte di circuito con 555?
Quale evento lo triggera?
Come deve comportarsi il segnale di trigger perché il 555 funzioni in quella configurazione.

La prima domanda la so,ovvero serve a gestire l'accensioni di alcuni led per tot tempo (in questo caso 30,31 secondi).
Le altre due domande non le so..

Re: Descrizione frammento di circuito

MessaggioInviato: 3 giu 2013, 23:11
da Candy
Allora scusa, quale parte di circuito comprendi?

Per essere sintetici e non tirarla troppo alle lunghe: sul terminale 1 della morsettiera sembra essere atteso un segnale impulsivo, magari a frequenza variabile, di breve durata e di tipo NPN.
Tramite l'optoisolatore ed il controllo di accensione del suo LED, si inverte (nuovamente), la polarità del segnale col transistor Q2 controllato, (come invertitore di segnale), che triggera il temporizzatore.
(Lo triggera realmente? Sembra mancare una resistenza!)
Quindi, per ogni impulso che chiuda i terminali 1 e 3 della morsettiera, viene triggerato il 555 per il tempo dipendente dalla rete R7C5. Se questi impusli di controllo hanno frequenza variabile, si ottiene in uscita del 555 un effetto PWM.