1)cosa intendi con la continua non è mai "continua"??
Vedila così: quando prendi una pila da 9V e la colleghi a una lampadina, ciò che osservi è l'accensione della lampadina, in maniera pressoché istantanea. È facile calcolare la corrente nel filamento, la potenza dissipata, il rendimento energetico della lampadina, le perdite sui fili, etc. Roba di basso livello.
La cosa interessante, e di massima utilità, è lo studio del
transitorio. Cosa succede nella frazione di secondo in cui chiudo il circuito? Come variano le tensioni e le correnti nel tempo?
Sapevi che a freddo la resistenza del filamento di una lampadina è considerevolmente più bassa rispetto alla resistenza misurata a lampadina calda?
Guarda un po' qui:
http://www.freescale.com/files/analog/doc/app_note/AN4049.pdfBanale lampadina alogena da 55W, alimentata a 16V. Dovresti avere una corrente a regime di circa 3,5A.
Ebbene, al momento dell'accensione ti ritrovi con un picco di... 73,6A!
Questo significa che durante l'accensione puoi assistere a fenomeni di vario tipo, ad esempio picchi spaventosi, andamenti oscillatori, smorzati, pulsanti, chi più ne ha più ne metta! Non te l'aspettavi, eh?
Prova a usare un filo lungo 100m per accendere la lampadina... o avvolgere il filo attorno a un nucleo ferromagnetico... cosa succede?
Per questo dico che "
la continua non è mai continua"... la continua può esistere solo dopo che il transitorio si è esaurito, e magari porta pure con sé qualche strascico esponenzialmente decadente
Aggiungici pure il fatto che "sopra la continua" avrai sempre, comunque, e in ogni caso... il rumore! E il rumore altro non è che un esercito di sinusoidi piccoline, che messe tutte insieme fanno il
tifo da stadio!
Per comprendere a fondo questi meccanismi serve un po' di matematica, ma puoi arrivarci tranquillamente a intuito.
2) Per imparare le basi dell'elettronica direi che... questo forum è un ottimo manuale! Infatti su questo forum ci sono una serie di articoli molto interessanti, però io non ho trovato una guida passo passo partendo da 0 e in molti articoli ci sono concetti che ancora non conosco e che mi risultano difficili da capire.
Trovare una guida che parta veramente da zero è impossibile. Chi può definire davvero cos'è lo "zero"? Dovremmo forse partire dalla legge di Ohm? Probabilmente qualcuno la troverebbe ancora difficile, a causa di lacune matematiche.
Dovremmo partire dallo studio delle frazioni, o ancor prima, dalla definizione di numero naturale?
Come vedi sta al buon senso della singola persona giudicare il proprio livello di conoscenza, e studiare ciò che più si confà alle proprie possibilità, incrementando gradualmente la confidenza con la materia.
Un mio grande docente diceva: <<
È più difficile discriminare con certezza ciò che si sa da ciò che si sa di non sapere, piuttosto che cercare di imparare tutto ciò che non si sa >>. Ti lascio qualche giorno per rifletterci su.
Sono sicuro che ti troverai benissimo qui, e ricorda: non farti problemi a chiedere. Fosse la domanda più stupida della terra, per cortesia, scrivila e pretendi una risposta!
3) A scuola non abbiamo mai visto niente in merito alle equazioni di Maxwell o Elettrostatica elementare o teorema di Gauss.
OK. Questo serve per comprendere il tuo stato, e tararci nel dettaglio delle risposte. Non ti preoccupare, di sicuro Maxwell lo incontrerai prima o poi!
io non capisco se nel condensatore passa o meno corrente nel senso che ho letto non molto tempo fa che in un condensatore scarico passa corrente ma la tensione è 0V. Quando invece è carico si ha tensione ai suoi capi ma non passa più corrente perché è come un circuito aperto. Ma se le armature sono separate da dielettrico come fa a passar corrente??
Vedila così: come fa un serbatoio ad accumulare l'acqua, se non c'è un tubo d'uscita?
È vero che all'interno del condensatore non passa corrente, ma è altrettanto vero che sulla superficie delle armature si radunano le cariche!
Vedi il condensatore come una coppia di parcheggi non comunicanti, costruiti uno accanto all'altro, mezzi pieni per comodità. Fai entrare le macchine da una parte, e ordina a quelle dell'altro parcheggio di uscire. Cosa vedi? Vedi un flusso di macchine che entrano da una parte ed escono dall'altra, sembra che al posto di due parcheggi ci sia un'autostrada.
Risultato: ai morsetti sembra che la corrente scorra all'interno del condensatore, mentre invece un'armatura si carica, e l'altra si... scarica!
Le cariche, ovviamente di segno opposto, si "parcheggiano" ordinatamente sulle armature.
Quando il parcheggio è pieno, le macchine si scontrano, o meglio, pur di entrare spingono quelle già presenti ad oltrepassare il muretto che sta tra i due parcheggi (chiamiamolo
dielettrico valà), e nella pratica il condensatore
esplode 
(non è uno scherzo, lo fa davvero, appunto quando la tensione supera il valore prestabilito dal costruttore).
Questa spiegazione potrebbe essere tratta dal libro "
elettromagnetismo per salumieri", ma tant'è... a suo tempo a me ha aperto gli occhi su tanti aspetti del condensatore.
Che poi si parli di impedenza, di fasori, di anticipo di fase, etc., ecco, quelle sono problematiche sulle quali bisogna sbattere la testa, cercare di capire il più possibile, e lasciare al tempo il ruolo di enzima: ti accorgerai sempre di più di quanto i conti tornino, e osserverai i condensatori (ma perché no, tutti i passivi) con occhio ben diverso.

p.s.: quando hai tempo parliamo degli induttori!
