Beh si è vero il guadagno in buona approssimazione è sempre uguale ad uno ma....
ma mi vengono in mente un paio di motivi per metterlo...
...uno per applicazioni DC, se la corrente di bias dell'opamp è importante si cerca di far vedere ai due ingressi la stessa resistenza in modo da cancellare il contributo all'uscita dato appunto dalla corrente di bias.
Allora se l'ingresso non invertente vede una certa resistenza (magari "elevata"), metto la stessa resistenza nel ramo di reazione.
Poi c'è un altro motivo più "sottile" alcuni opamp, hanno il range di tensioni in modo comune in ingresso più piccolo di quello in uscita. Allora se l'uscita superasse un certo valore potrebbe polarizzare direttamente alcune giunzioni dello stadio di ingresso. Se questo accade la resistenza nel ramo di reazione limita la corrente. In questo caso non sono da escludere fenomeni tipo il phase-reversal.
C'era un data sheet di un opamp che diceva espressamente qualcosa tipo
..do not wire as a voltage follower without resistor ...
Ma naturalmente non lo sto ritrovando

Ora c'è anche da dire che di contro per due blandi motivi a favore (entrambi si applicano a vecchi opamp in applicazioni particolari) ce n'è uno bello grosso ed attuale contro...
La resistenza nel ramo di reazione con le capacità parassite dell'ingresso e del circuito stampato forma un passa basso.... cioè introduce (prima o dopo) un ritardo di fase nell'anello di reazione. Questo potrebbe diminuire il margine di fase e anche portare all'instabilità in dipendenza di altri parametri del progetto GBW, carico etc. etc.
Insomma io ci andrei veramente cauto, si mette se espressamente richiesta o indispensabile e verificando molto bene gli effetti sulla stabilità.