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problema circuito diodo-amplificatore

Inviato: 2 ott 2013, 16:59
da lokad
Traccia:

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e risoluzione del primo punto

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non capisco perché la corrente fissata Io la consideri come la corrente che scorre nel diodo, ignorando il ramo del condensatore, suppongo dunque che per qualche motivo il ramo con C2 sia aperto...perché? :D

Re: problema circuito diodo-amplificatore

Inviato: 2 ott 2013, 17:12
da karl246
perché quello è un generatore di corrente continua, la quale vede il condensatore come un circuito aperto (stiamo parlando del funzionamento a regime naturalmente). :-)

Re: problema circuito diodo-amplificatore

Inviato: 2 ott 2013, 17:21
da lokad
karl246 ha scritto:perché quello è un generatore di corrente continua, la quale vede il condensatore come un circuito aperto (stiamo parlando del funzionamento a regime naturalmente). :-)

ci avevo pensato, ma ho imparato, forse erroneamente, a spegnere tutti i generatori in continua nel momento in cui analizzo i circuiti per piccoli segnali, cosa che effettivamente fa nel passo successivo.
Continuo a non capire o meglio, non mi è troppo chiara questa cosa :shock:

Edit: ammazza se sono stupido, la resistenza si calcola a regime :-)

Re: problema circuito diodo-amplificatore

Inviato: 2 ott 2013, 17:42
da EnChamade
Mi verrebbe da dire che l'esercizio è scritto molto male e... pure in modo sbagliato... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Ma dove l'hai pescato?

Re: problema circuito diodo-amplificatore

Inviato: 2 ott 2013, 18:10
da carloc
...avrei un paio di domande :D

Da dove viene questo esercizio? Edit: Foto UtenteEnChamade ha proprio ragione :D

Se l'amplificatore operazionale è reale perché non viene dato (e quindi considerato) il prodotto guadagno banda GBW o polo e guadagno ad anello aperto?
Con quella reazione anche con valori "normali" ci potrebbero essere "sorprese" interessanti :mrgreen:

Per il fatto di considerare la corrente costante nel diodo ignorando il condensatore prova a ragionare su questo fatto:

Secondo te parlando di "piccolo segnale" che ordine di grandezza di ampiezza in uscita ti aspetteresti per poter ritenere valida l'approssimazione del diodo con la sua resistenza differenziale costante?


Prova a fare questo conto: applichi in ingresso una sinusoide di ampiezza e frequenza note e -nell'ipotesi di modellare il diodo con la sua rd- calcoli la corrente alternata che ci passa (nel diodo/rd).
Vedi un po' poi che condizioni sono da rispettare perché questa corrente alternata sia molto più piccola (diciamo 10 volte) di quella di bias dal generatore di corrente. ;-)