Corrente di base BJT npn
Buongiorno a tutti!
Mi è venuto un dubbio riguardo la corrente di base di un BJT npn, operante in attiva. La corrente
è data dalla somma di due componenti:
causata dalla lacune provenienti dalla base che diffondono nell'n dell'emettitore tramite la giunzione base-emettitore
causata dalla (piccola) parte di elettroni che si ricombinano con le lacune nella base;
(le notazioni si rifanno a quelle impiegate sul Sedra-Smith).
Sul libro (Sedra-Smith, 6a edizione) si dice che il profilo di minoritari nella base non è a pendenza costante (che significa una corrente costante), ma è più "spanciato", a causa delle ricombinazioni elettroni-lacune; in questo caso, le due derivate, tra una giunzione e l'altra, sono differenti, comportanto correnti di elettroni maggiori in prossimità della giunzione E-B e inferiori in B-C; è giusto interpretare tale differenza di corrente come la
?
A lezione, in un veloce ripasso sui BJT, è stato detto che la
è uguale alla carica degli elettroni accumulati diviso il lifetime degli elettroni
, dove Q è la carica tratteggiata della figura 2.
Il mio dubbio è: l'interpretazione della
dovuta allo "spanciamento" è, in qualche modo, equivalente a quella data da
? Sono due approssimazioni diverse lo stesso fenomeno?
Grazie mille a chiunque avrà voglia di aiutarmi, anche solo con link a documenti sull'argomento.
Mi è venuto un dubbio riguardo la corrente di base di un BJT npn, operante in attiva. La corrente
è data dalla somma di due componenti:
causata dalla lacune provenienti dalla base che diffondono nell'n dell'emettitore tramite la giunzione base-emettitore
causata dalla (piccola) parte di elettroni che si ricombinano con le lacune nella base;(le notazioni si rifanno a quelle impiegate sul Sedra-Smith).
Sul libro (Sedra-Smith, 6a edizione) si dice che il profilo di minoritari nella base non è a pendenza costante (che significa una corrente costante), ma è più "spanciato", a causa delle ricombinazioni elettroni-lacune; in questo caso, le due derivate, tra una giunzione e l'altra, sono differenti, comportanto correnti di elettroni maggiori in prossimità della giunzione E-B e inferiori in B-C; è giusto interpretare tale differenza di corrente come la
?A lezione, in un veloce ripasso sui BJT, è stato detto che la
è uguale alla carica degli elettroni accumulati diviso il lifetime degli elettroni
, dove Q è la carica tratteggiata della figura 2.Il mio dubbio è: l'interpretazione della
dovuta allo "spanciamento" è, in qualche modo, equivalente a quella data da
? Sono due approssimazioni diverse lo stesso fenomeno?Grazie mille a chiunque avrà voglia di aiutarmi, anche solo con link a documenti sull'argomento.



è la costante di diffusione (vedi equazioni caratteristiche di Einstein) e
il tempo medio di vita degli elettroni in tal caso; sintetizzando, questa equazione ha una soluzione generale del tipo:
è il parametro fondamentale che spiega l'andamento "spanciato" del profilo in zona di base, ovvero la
. Ora, questa equazione differenziale, per essere risolta, necessita delle due condizioni al contorno per il funzionamento in zona attiva, descritte anche dal Sedra mi pare, cioè, se poniamo come origine il margine sinistro della zona di base e W il margine destro, per x crescenti verso destra:

è la concentrazione dei portatori minoritari nella base in condizioni di equilibrio termico, dato dalla famosa legge d'azione di massa ecc.. Dunque, la prima condizione al contorno ci dice che, in polarizzazione diretta, la concentrazione di portatori di minoranza al bordo sinistro della regione di base, aumenta oltre il valore dell'equilibrio termico, a causa del fattore esponenziale
; la seconda invece stabilisce che, in polarizzazione inversa, la concentrazione dei portatori di minoranza al bordo destro è nulla, a causa dell'intenso campo elettrico presente nella zona di carica spaziale di questa giunzione e bla bla bla... (saprai le motivazioni
). La soluzione che viene fuori, saltando un bel po' di passaggi e approssimazioni è la seguente mostruosa:![n_{p}(x)=n_{p0}(e^{qV_{EB}/kT}-1)\left [ \frac{\sinh\left ( \frac{W-x}{L_{n}} \right )}{\sinh\left ( \frac{W}{L_{n}} \right )} \right ]+n_{p0}\left [ 1-\frac{\sinh\left ( \frac{x}{L_{n}} \right )}{\sinh\left ( \frac{W}{L_{n}} \right )} \right ] n_{p}(x)=n_{p0}(e^{qV_{EB}/kT}-1)\left [ \frac{\sinh\left ( \frac{W-x}{L_{n}} \right )}{\sinh\left ( \frac{W}{L_{n}} \right )} \right ]+n_{p0}\left [ 1-\frac{\sinh\left ( \frac{x}{L_{n}} \right )}{\sinh\left ( \frac{W}{L_{n}} \right )} \right ]](/forum/latexrender/pictures/c21612cffa006d279a736506c78bc531.png)
hai molteplici "spanciamenti" del profilo dei portatori minoritari in zona di base, sempre più accentuati (incurvati) al crescere di questo rapporto. Questo dunque per rispondere alla prima domanda: non possiamo interpretare semplicisticamente la differenza tra un profilo rettilineo e uno incurvato come causa della sola corrente di ricombinazione
che, sostituito a quel papello, ti consente di ottenere una relazione ![Q=qA\int_{0}^{W}[n_{p}(x)-n_{p0}]\text{d}x Q=qA\int_{0}^{W}[n_{p}(x)-n_{p0}]\text{d}x](/forum/latexrender/pictures/3a6bb091d2fc09bf7a71774a8cc17db5.png)
, questo integrale rappresenta ne più ne meno l'area del triangolo che hai tratteggiato nella seconda figura, "piena" di questa carica iniettata per eccesso la quale, per la
secondi, una carica positiva tale che
.