nyky93 ha scritto:CIao SerTom
..Ora, già nell'amplificatore differenziale, non mi è chiaro perché il segnale viene sfasato. Cioè il calcoli teorici ce li ho presenti, ma non riesco ad associargli un'intuizione del motivo perché ciò accade fisicamente
Ciao
nyky93,
quando scrivi "il segnale viene sfasato" immagino ti riferisca allo sfasamento di 180° degli stadi amplificatori non dovuto agli elementi reattivi..faresti bene a specificare meglio perché negli operazionali ci sono appunto altre cause responsabili di altri sfasamenti di valore diverso da 180°.
Comunque per comprendere il fenomeno fisicamente e per formarti un'immagine mentale corretta del funzionamento di uno stadio differenziale devi prima comprendere e riuscire ad immaginare correttamente il funzionamento degli amplificatori elementari, cioè di amplificatori costituiti da un solo transistor nelle loro tre configurazioni basilari:
1) Emettitore comune (Segnale sul collettore in controfase con quello sulla base).
2) Base comune (segnale sul collettore in fase con quello sull'emettitore).
3) Collettore comune o inseguitore di emettitore (segnale sull'emettitore in fase con quello sulla base).
Il ragionamento deve partire dalla seguente considerazione: quando incrementa la corrente di base, di conseguenza, incrementa anche la corrente di collettore.
Questo è dovuto al funzionamento fisico del transistor e vale sempre indipendentemente da come esso è collegato esternamente.
Il transistor al suo interno non si rende conto di cosa c'è collegato fuori..dentro c'è un omino che non vede fuori ma che guarda solo la corrente che entra dentro arrivando dal conduttore collegato alla base: se la vede variare fa variare in scala e nella stessa direzione quella di collettore, punto e basta
Ora, considerando un incremento di tensione in ingresso ad ognuna delle tre configurazioni, devi cercare di capire cosa accade alla corrente di base (se incrementa o decrementa) e quindi anche a quella di collettore e di conseguenza anche alla tensione sul carico: se incrementando la tensione di ingresso incrementa anche quella sul carico allora lo stadio non inverte, viceversa invece inverte.
Una volta presa confidenza con queste configurazioni elementari puoi iniziare ad immaginare cosa accade in uno stadio differenziale considerandolo come una loro combinazione.
Se vuoi vedere in uno stadio differenziale cosa accade al segnale di uscita preso sul collettore dello stesso transistor dove entra il segnale di ingresso devi considerare che il transistor interessato lavora nella configurazione ad emettitore comune e quindi c'è uno sfasamento di 180°
Se vuoi vedere invece cosa accade al segnale di uscita sul collettore dell'altro transistor devi pensare che il segnale, dall'ingresso all'uscita, transita per entrambi i transistor e comunica tra loro attraverso i loro emettitori e quindi il primo transistor si comporta come uno stadio a collettore comune, mentre il secondo come uno stadio a base comune: nessuno dei due stadi sfasa, quindi il segnale di uscita sul collettore del secondo transistor è in fase con quello di ingresso sulla base del primo transistor.