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Stress componenti interni alimentatore switching

MessaggioInviato: 17 gen 2014, 11:29
da folgore91
Salve, ho un quesito da porvi: ho il seguente alimentatore allegato; secondo voi come posso provocare lo stress dei componenti interni solo con la possibilita di operare in ingresso e uscita? Praticamente sto facendo degli studi diagnostici su alimentatori switching ad uso industriale per capire i loro comportamenti in condizioni non normali. Ho a disposizione : Carico elettronico a valle che può assumere qualsiasi profilo di corrente tramite programmazione, in più a monte ho un power source che può assumere qualsiasi forma d'onda e parametri particolari.
La componentistica interna che mi interessa è la seguente:
1) Filtro d'ingresso
2) capacità di ingresso ed uscita
3) trasformatore
4) integrato PWM
5) mosfet

Grazie per l'attenzione

Re: Stress componenti interni alimentatore switching

MessaggioInviato: 17 gen 2014, 11:44
da mrc
Ciao Foto Utentefolgore91.

A mio parere, potresti far funzionare l' alimentatore, per un certo tempo, con una tensione in ingresso e una corrente in uscita con valori superiori a quelle nominali; in questo modo hai la possibilità di stressare l' apparato in tutte le sue parti.
Questo metodo veniva adottato, dove lavoravo, per "stressare", appunto, gli alimentatori.

Comunque attendi i pareri di qualcuno più esperto.

Re: Stress componenti interni alimentatore switching

MessaggioInviato: 17 gen 2014, 14:52
da giorgio25760
folgore91 ha scritto:secondo voi come posso provocare lo stress dei componenti interni solo con la possibilita di operare in ingresso e uscita?


Se puoi lavorare solo su ingresso ed uscita, non lo so.

Lo stress sui componenti lo si fa di solito facendoli lavorare in condizioni nominali.
Si porta però a limite la temperatura.

Se puoi avere a tua disposizione una camera termica, facendogli fare dei cicli termici.

Se non hai una camera termica, viset le esigue dimensioni dell'alimentatore, con un termoventilatore ed un contenitore chiuso puoi riuscire a fare un buon test.

Ciao
Giorgio