Ritorno di stato su carichi pilotati da rele passo-passo
Buongiorno a tutti, sto ristrutturando un piccolo appartamento e dovendo rifare un minimo di impianto elettrico ho voluto provare a creare qualche tipo di controllo da remoto, una sorta di domotica low-cost almeno per i carichi elettrici.
In un unico punto della casa, praticamente in un sottoscala, mi arrivano tutti i corrugati con i cavi delle varie luci della casa; la mia idea era quella di avere tutti i classici rele passo-passo riuniti in questa posizione in modo da poterli interfacciare in qualche modo con un raspberry pi con cui di solito mi diletto.
Con il suddetto raspy sono in grado attravero una scheda rele apposita di pilotare dei carichi a 220ac e di averne via software lo stato: in pratica scrivo un 1 o uno 0 in un file che mi chiude o meno un carico (es. una luce).
Diciamo quindi che per i carichi di tipo on/off sono già a posto: da remoto posso accendere o spegnere una luce X e in ogni momento senza essere a casa guardando il file di stato sono a conoscenza se la luce X è accesa o spenta senza bisogno di vederla.
In maniera analoga ho provato attraverso uno di questi rele collegati al raspy ad interagire con uno dei rele passo-passo che attraverso alcuni pulsanti mi accendono una luce.
In pratica sono partito dal pulsante più comodo con due pezzi di filo, sono arrivato ad uno dei rele pilotati dal raspy usandolo in definitiva come un altro pulsante pilotato via software attraverso la scrittura di un 1 per 0,3 secondi sul file di stato. Il tutto non è altro che una simulazione del dito che preme un pulsante per 0,3 secondi e voilà... la luce si accende! Se do un altro “impulso” la luce si spegne!
Quale è a questo punto il problema? La parte mancante di questo “soft-PULSANTE” rispetto al “soft-INTERRUTTORE”? Il ritorno di stato. A meno di non essere sul posto o di avere le telecamere non è possibile empiricamente scoprire se la luce è accesa o spenta.
Una prima idea mi portava a “contare” gli impulsi dati via software... ma il meccanismo cade subito se si considera che posso accendere una luce con un impulso attraverso il mio soft-PULSANTE ma poi qualcun altro può spegnerla attraverso un altro dei pulsanti reali.
Ho realizzato infine che devo avere un ritorno di stato pulito e preciso da poter interrogare con il mio raspy o qualsiasi altro controllore (arduino... o altro)
I rele passo-passo più comunemente usati sono del tipo FINDER 26.01 e il loro classico collegamento è quello dell'immagine allegata.
Leggendo qui e là alcuni semplicemente proponevano di mettere in parallelo al carico un trasformatore 220ac → 5Vdc ed ecco che avevo il mio stato. Vero ma mi sembra proprio una soluzione ingombrante e poco elegante... Se ho 15 rele mi servono 15 trasformatori?!?
Invece del 26.01 e considerato il prezzo pressocche uguale ho preso per le mie prove il FINDER 26.02 che in maniera assolutamente parallela chiude su 1-2 e anche su 3-4 ipotizzando come idea di base quella di creare sui contatti 3 e 4 un circuito in bassa tensione continua che possa costituirmi lo stato da far leggere al mio raspy.
Allegata anche immagine relativa al finder 26-02
Sono qui a chiedere un parere e un aiuto.
Può essere una soluzione intelligente?
Supponendo che comunque il contatto tra 3 e 4 possa essere un po' “rimbalzante” che sia il caso di interporre tra rele e raspy una sorta di driver magari optoisolato?
Questa una mia idea di massima
Sapreste darmi un parere se può funzionare qualche suggerimento sul dimensionamento dei componenti?
Grazie a tutti!
chc
In un unico punto della casa, praticamente in un sottoscala, mi arrivano tutti i corrugati con i cavi delle varie luci della casa; la mia idea era quella di avere tutti i classici rele passo-passo riuniti in questa posizione in modo da poterli interfacciare in qualche modo con un raspberry pi con cui di solito mi diletto.
Con il suddetto raspy sono in grado attravero una scheda rele apposita di pilotare dei carichi a 220ac e di averne via software lo stato: in pratica scrivo un 1 o uno 0 in un file che mi chiude o meno un carico (es. una luce).
Diciamo quindi che per i carichi di tipo on/off sono già a posto: da remoto posso accendere o spegnere una luce X e in ogni momento senza essere a casa guardando il file di stato sono a conoscenza se la luce X è accesa o spenta senza bisogno di vederla.
In maniera analoga ho provato attraverso uno di questi rele collegati al raspy ad interagire con uno dei rele passo-passo che attraverso alcuni pulsanti mi accendono una luce.
In pratica sono partito dal pulsante più comodo con due pezzi di filo, sono arrivato ad uno dei rele pilotati dal raspy usandolo in definitiva come un altro pulsante pilotato via software attraverso la scrittura di un 1 per 0,3 secondi sul file di stato. Il tutto non è altro che una simulazione del dito che preme un pulsante per 0,3 secondi e voilà... la luce si accende! Se do un altro “impulso” la luce si spegne!
Quale è a questo punto il problema? La parte mancante di questo “soft-PULSANTE” rispetto al “soft-INTERRUTTORE”? Il ritorno di stato. A meno di non essere sul posto o di avere le telecamere non è possibile empiricamente scoprire se la luce è accesa o spenta.
Una prima idea mi portava a “contare” gli impulsi dati via software... ma il meccanismo cade subito se si considera che posso accendere una luce con un impulso attraverso il mio soft-PULSANTE ma poi qualcun altro può spegnerla attraverso un altro dei pulsanti reali.
Ho realizzato infine che devo avere un ritorno di stato pulito e preciso da poter interrogare con il mio raspy o qualsiasi altro controllore (arduino... o altro)
I rele passo-passo più comunemente usati sono del tipo FINDER 26.01 e il loro classico collegamento è quello dell'immagine allegata.
Leggendo qui e là alcuni semplicemente proponevano di mettere in parallelo al carico un trasformatore 220ac → 5Vdc ed ecco che avevo il mio stato. Vero ma mi sembra proprio una soluzione ingombrante e poco elegante... Se ho 15 rele mi servono 15 trasformatori?!?
Invece del 26.01 e considerato il prezzo pressocche uguale ho preso per le mie prove il FINDER 26.02 che in maniera assolutamente parallela chiude su 1-2 e anche su 3-4 ipotizzando come idea di base quella di creare sui contatti 3 e 4 un circuito in bassa tensione continua che possa costituirmi lo stato da far leggere al mio raspy.
Allegata anche immagine relativa al finder 26-02
Sono qui a chiedere un parere e un aiuto.
Può essere una soluzione intelligente?
Supponendo che comunque il contatto tra 3 e 4 possa essere un po' “rimbalzante” che sia il caso di interporre tra rele e raspy una sorta di driver magari optoisolato?
Questa una mia idea di massima
Sapreste darmi un parere se può funzionare qualche suggerimento sul dimensionamento dei componenti?
Grazie a tutti!
chc