Allora, provo ad entrare nel merito.
Per quanto hai scritto, affronterei la questione facendo due considerazioni di base:
- I moduli Xbee,
- Autonomia nell'integrazione.
I moduli XbeeHo dato un'occhiata ed effettivamente vi sono diversi modelli.
Non è semplice ed immediato orientarsi tra la documentazione; mi sembra, più che altro, siano le caratteristiche relative alla parte di firmware dedicato alla comunicazione a condizionare la possibile scelta.
Mi ripropongo di approfondire la lettura di questi prodotti che, per altro, anch'io avevo il proposito di valutare.
In linea di principio propenderei per un modulo che mi consentisse di trasmettere liberamente le informazioni che voglio comunicare, quindi la massima libertà d'azione.
In tal caso, probabilmente, il "modo trasparente" potrebbe essere il più indicato (ma come ho scritto è da approfondire).
Ritengo inoltre utile disporre della possibilità di mettere in collegamento i moduli tra loro; non che questa facoltà debba costituire la caratteristica di base del tuo sistema (anzi al momento la escluderei per non complicare le cose) ma, il fatto comunque di poterla sfruttare, offre altre opportunità.
Cercherei di rimanere sui 2.4GHz con i modelli di bassa potenza (quindi
non PRO) perché presumo (ma questo lo dovresti valutare) che quella messa a disposizione sia più che sufficiente a garantire il rilevamento del segnale (da e verso tutti i moduli).
Il fatto che tu possa impiegare "Raspberry" come "unità centrale" credo ti permetta di disporre di ampi margini di manovra (tanto di guadagnato); dal punto di vista dell'architettura (intendo come principio), che si usi questo prodotto piuttosto che un altro, cambia poco.
L'importante (e qui si torna alla scelta dell'Xbee) è che i moduli periferici possano "rispondere" all'unità centrale (che dovrà essere, a sua volta, attrezzata con uno di questi).
Autonomia nell'integrazioneQui dipende tutto da te.
Dall'idea che mi sono fatto, con l'hardware che avresti a disposizione (microcontrollore, Xbee, Raspberry), potresti fare quello che desideri; significa anche avere la libertà di stabilire delle "regole di comunicazione" (protocollo) tra le tue periferiche e l'unità centrale.
Non è nulla di trascendentale quindi se hai un minimo di idea (ed esperienza) la cosa la puoi affrontare.
Quando ho letto ...
lcua31989 ha scritto:Per esempio, se dico al Raspberry di alzare la tapparella 1 non ci deve mettere tanto tempo a creare la connessione verso al dispositivo e inviare il pacchetto.
... mi è sorto qualche dubbio sul tuo livello di autonomia ma è solo una mia esternazione che non conta nulla; intendo scrivere che il lavoro lo devi impostare con attenzione e meticolosità altrimenti rischia di diventare dispersivo e faticoso.
La trasmissione delle informazioni avviene via radio (... in un "niente"), la velocità di trasmissione tra microcontrollore e Xbee e, tra Raspberry e Xbee, la puoi ricondurre ad uno standard esistente (facciamo 9600bps), i tempi di elaborazione dei programmi (benché non siano a "tempo zero", neanche te ne accorgi) sono ragionevolmente trascurabili ... quello che ti può introdurre un po' di "ritardo" (esprimiamoci così) è il tempo che vuoi/puoi definire per completare il ciclo di "interrogazione" di tutte le tue periferiche (interrogazione compiuta ed eseguita dal Raspberry).
Per il momento, quindi, più che una questione di prodotti (da non trascurare ma si arriva poi alla loro definizione) porterei l'attenzione su quello che vuoi e ti senti di realizzare.
Spero che intanto queste quattro righe ti siano di aiuto per proseguire con le tue valutazioni.
Se non sono stato chiaro a sufficienza o vuoi approfondire qualche aspetto, chiedi pure; se posso ti rispondo volentieri.
Facci sapere.
Saluti