Come ha già detto
BrunoValente è impossibile effettuare la scelta a priori.
In linea generale (sempre in applicazioni di potenza) i BJT hanno il vantaggio di presentare una resistenza di conduzione molto bassa, tuttavia, essendo interruttori a portatori minoritari, hanno lo svantaggio di essere lenti durante la commutazione.
Per questo motivo se si lavora a basse frequenze è possibile utilizzare i BJT (sono anche più economici) mentre ad alte frequenze si predilige il MOSFET che, nonostante presenta una resistenza in conduzione più alta, è un dispositivo molto veloce. Quest'ultimo possiede l'ulteriore vantaggio di poter essere pilotato più semplicemente rispetto al BJT poiché il gate non richiede corrente in condizioni statiche.
Infine c'è l'IGBT che rappresenta una "fusione" dei due: ha lo stadio di ingresso come quello del MOSFET e presenta una bassa resistenza di conduzione come nei BJT.