Che su un diodo di potenza cadano 0.6V - 0.7V non e` in generale vero. Su un diodo Schottky di solito la tensione e` attorno al mezzo volt, su un diodo PN rapido cade tipicamente 1V o piu`, su un carburo di silicio, che e` anche lui uno Schottky, cadono 2V circa.
Per ridurre le perdite associate al diodo di freewheeling del buck, perdite che si fanno sentire specie quando la tensione di uscita e` bassa, si usa un altro MOS al posto del diodo, cosi`
Questo si chiama Buck sincrono (o a raddrizzamento sincrono, oppure synchronous rectifier), e la caduta di tensione e` quella del MOS nel terzo quadrante.
Bisogna pilotare i due MOS in controfase, uno e` high side, l'altro low side, e lasciare un po' di tempo morto per evitare di accenderli entrambi contemporaneamente. Se quando si spegne il MOS M1 non si accende subito il MOS M2 non ci sono problemi perche' i MOS hanno comunque un diodo di substrato che qui funziona per il ricircolo. Poi pero` bisogna accendere M2 altrimenti le cadute di tensione sono elevate.
Un convertitore sincrono non puo` andare in modo discontinuo, che e` un vantaggio dal punto di vista del controllo, ma e` uno svantaggio dal punto di vista energetico, perche' quando la corrente di uscita e` bassa, si palleggia avanti e indietro energia, a discapito del rendimento.
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