Relè che causa interferenze rf
Salve a tutti, inizio scrivendo e considerando il fatto (questa è una premessa) che so bene che certi argomenti, a volte, possono essere male interpretati (non è raro, sui forum di elettronica, leggere di persone che richiedono circuiti per disturbare i segnali radio) e che personalmente, alla luce di questo, non ho alcuna intenzione di contravvenire a nessuna etica (causare disturbo ad altre persone).
Dunque:
sono stato incuriosito da questi due video:
https://www.youtube.com/watch?v=MAThkmcfkOc
https://www.youtube.com/watch?v=SOjrhSIrP0g
Questo circuito, in pratica, consiste in un relè che funziona da "spark gap", causando interferenze rf sulle apparecchiature come ad esempio alla ricezione televisiva. Quello che mi ha particolarmente incuriosito è il fatto che nella sua semplicità (non c'è alcun transistor che si occupa dell'amplificazione) è in grado di avere un raggio di azione di qualche metro e addirittura su un forum in lingua inglese, l'autore di questo accrocchio, afferma che in base alla configurazione di bobina e condensatore può avere un range di azione tra i 20 e i 100 metri: com'è possibile che un piccolo relè possa quantomeno causare disturbi rf a distanza di qualche metro come si vede nel video?
Per una mera questione di curiosità e didattica (tranquilli: col mio vicino sono in buoni rapporti e non accende la televisione di notte :) ), ho voluto provare a realizzarlo: a differenza di quello visto nel video, quello costruito da me (relè da 12 V alimentato a 9 V) è in grado di causare solo qualche lieve interferenza solo se posizionato a pochi centimetri dalla televisione o dalla radio (ho provato a realizzaro usando vari condensatori ceramici, da 2,2 pF fino a 100 pF ed anche con e senza bobina). E va bene così, siccome non è mia intenzione causare fastidio ad altri; vorrei solo capire cosa può determinare, in un relè (dai commenti nel video si suggeriscono relè da 5 V, 12 V e 24 V), la capacità di emettere disturbi rf in un range così ampio, considerata la semplicità del "circuito".
Grazie.
Dunque:
sono stato incuriosito da questi due video:
https://www.youtube.com/watch?v=MAThkmcfkOc
https://www.youtube.com/watch?v=SOjrhSIrP0g
Questo circuito, in pratica, consiste in un relè che funziona da "spark gap", causando interferenze rf sulle apparecchiature come ad esempio alla ricezione televisiva. Quello che mi ha particolarmente incuriosito è il fatto che nella sua semplicità (non c'è alcun transistor che si occupa dell'amplificazione) è in grado di avere un raggio di azione di qualche metro e addirittura su un forum in lingua inglese, l'autore di questo accrocchio, afferma che in base alla configurazione di bobina e condensatore può avere un range di azione tra i 20 e i 100 metri: com'è possibile che un piccolo relè possa quantomeno causare disturbi rf a distanza di qualche metro come si vede nel video?
Per una mera questione di curiosità e didattica (tranquilli: col mio vicino sono in buoni rapporti e non accende la televisione di notte :) ), ho voluto provare a realizzarlo: a differenza di quello visto nel video, quello costruito da me (relè da 12 V alimentato a 9 V) è in grado di causare solo qualche lieve interferenza solo se posizionato a pochi centimetri dalla televisione o dalla radio (ho provato a realizzaro usando vari condensatori ceramici, da 2,2 pF fino a 100 pF ed anche con e senza bobina). E va bene così, siccome non è mia intenzione causare fastidio ad altri; vorrei solo capire cosa può determinare, in un relè (dai commenti nel video si suggeriscono relè da 5 V, 12 V e 24 V), la capacità di emettere disturbi rf in un range così ampio, considerata la semplicità del "circuito".
Grazie.
