Vi consiglio di insistere molto sulla legge di Ohm, di sviscerarla in tutti i suoi aspetti, è una tappa obbligata.
Compratevi un sacchetto di resistenze un tester e un alimentatore e cominciate ad inventare circuiti serie e parallelo di resistenze via via sempre più complessi e non fa nulla se ci scappa anche qualche fumata.
Ogni circuito va alimentato, vanno misurate le tensioni tra i vari punti del circuito, sulle resistenze e misurate le correnti che le attraversano e ogni valore letto deve corrispondere a quello che avevate previsto prima con il calcolo o con la stima, se non c'è corrispondenza allora vuol dire che ancora non siete pronti per passare al prossimo circuito che dovrà essere più complesso del precedente.
I circuiti non perdonano, qualcuno disse che hanno sempre ragione e questa è una verità sacrosanta, sono loro che ti giudicano e che ti fanno capire a che punto sei arrivato, ti sbattono in faccia l'evidenza.. il più delle volte ti fanno scoprire di non essere bravo come credevi.
Quando la legge di Ohm sarà diventata ovvia allora si potrà cominciare ad inserire qualche diodo in quelle reti di resistenze e anche qui la stessa cosa, passando poi ai transistor.
Fatto questo percorso direi che voi informatici già potrete guardare il mondo con altri occhi: saprete risolvere parte dei problemi che vi assillano con i vostri micro e arduini vari, quando dovrete pilotare carichi ad alta corrente, adattare gli ingressi a sensori con tensioni diverse da quelle del micro, insomma saprete risolvere gran parte di quei problemi inerenti alle interfacce digitali tra il vostro mondo dell'informatica e la realtà esterna al micro.
In realtà a quel punto sarete appena con un solo occhio fuori del sacco, quanto basta per ammirare il panorama ma di strada ce n'è ancora tanta tanta, il seguito dipenderà solo da voi.
Se può consolarvi, io che ci ho dedicato praticamente una vita sono ancora per metà dentro al sacco
