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Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 10:52
da Ianero
Un esercizio già svolto ma poco chiaro...

Si consideri un MOS ad arricchimento con K=0.25 mA/V^2 e V_T=2V. Si vuole polarizzare il dispositivo utilizzando lo schema di polarizzazione seguente:



in modo da avere I_D=1mA con V_{DD}=20V


Lui inizia determinando V_{GS} da:

I_{D}=K\left( V_{GS}-V_{T} \right)^{2}

trovando V_{GS}=4V.

Poi dice: si decide una caduta di potenziale su R_S di 4V, perché?
Da questo segue che V_{GG}=8V, R_{G1}=1.2 M \Omega, R_{G2}=0.8M \Omega eR_S=4k \Omega.

Bisogna infine determinare R_D in modo che la tensione di drain non scenda mai al di sotto di quella di gate per più di V_T. Poiché si assume che il segnale abbia una escursione di 4V si sceglie R_D in modo tale che V_D=10V.

Come mai quella assunzione evidenziata?
Grazie anticipatamente.

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 11:03
da IsidoroKZ
Perche' e` un ragionevole compromesso fra due esigenze contrastanti. Da una parte si vuole che il punto di funzionamento sia ragionevolmente stabile al variare dei parametri del MOS, e questo richiede di far cadere sulla resistenza di source una tensione "elevata", mentre le esigenze di dinamica, possibilita` di avere una grande variazione di tensione in uscita, richiedono di ridurre la caduta su Rs.

Di solito si sceglie di fare cadere su Rs una tensione che e` dalle parte del 10%-20% della tensione totale di alimentazione. La caduta di tensione dovrebbe essere molto maggiore della massima variazione di tensione di soglia che ti aspetti. Un discorso analogo lo si puo` fare per le variazioni di K, ma adesso sono di corsa.

Prova a guardare l'articolo sulle sensitivity che avevo scritto un po' di tempo fa. In uno analizzo il circuito del transistore in autopolarizzazione. I concetti sono gli stessi, con il MOS i conti sono algebricamente un po' piu` incasinati.

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 11:21
da Ianero
Ho capito, grazie :-)
Scusa se faccio un'altra domanda prima di leggere l'articolo che mi hai detto, così archivio la faccenda della polarizzazione.
Il libro mi fa vedere anche un altro schema per polarizzare:



e su questo schema dice due cose che non mi spiego:

1) la corrente di Gate è quasi zero, perché quasi? L'ossido tra gate e body non funziona più?
2) questo schema non funziona nei MOS a svuotamento e nei JFET.

Per quanto riguarda la seconda ho che V_{DS}=V_{GS}, quindi V_{GS} non è negativa (e questo non mi fa capire come mai non dovrebbe valere per i MOS a svuotamento) ed inoltre ho che V_{GS} = V_G (che è quindi positiva e nei JFET non polarizza direttamente le giunzioni).

Thanks :-)

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 13:23
da gotthard
Ianero ha scritto:1) la corrente di Gate è quasi zero, perché quasi? L'ossido tra gate e body non funziona più?

Proprio zero non è mai; è un' approssimazione che facciamo.
Ianero ha scritto:2) questo schema non funziona nei MOS a svuotamento

Forse, intende dire che questo schema non riesce a portare in saturazione il MOS-depletion, visto che si ha sempre V_{DS}<V_{GS}-V_{TN}, visto che V_{DS}=V_{GS} e V_{TN}<0.

E' interessante notare che entrambi gli schemi utilizzano una retroazione per stabilizzare il punto di lavoro.

Il giochetto, in sostanza, è: un aumento di I_D provoca una diminuzione di V_{GS} e, di conseguenza, una diminuzione di I_D, riportandola al valore iniziale.

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 14:05
da Ianero
Per il 2 ok, per il primo non capisco perché è una approssimazione.
Grazie :-)

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 17:25
da gotthard
Ianero ha scritto:Per il 2 ok, per il primo non capisco perché è una approssimazione.

La corrente di gate in condizioni statiche è spesso assunta nulla; in realtà, alcuni elettroni riescono a "passare" il sottile ossido di silicio per effetto tunnel.

Questa corrente decresce esponenzialmente all' aumentare dello spessore dell' ossido, ed è molto piccola, credo dell' ordine dei pA.
Quindi, minore è lo spessore dell' ossido, e maggiore è questa corrente di perdita.

Per applicazioni dove i consumi devono essere veramente molto bassi, si è cominciato ad optare per ossidi costituiti da materiali con una costante dielettrica maggiore del SiO2 (che è, se non ricordo male, di 3.9), detti "High-k gate dielectrics" (vedi qui).

La corrente di gate, "normalmente", è considerata trascurabile, ma può diventare considerevole durante le transizioni ON-OFF del mosfet, perché deve caricare/scaricare la capacità di gate, ma questo lo vedrai più avanti, quando studierai il mosfet come interruttore, nel corso di "Elettronica digitale", suppongo.

Un altro problema (di cui sono venuto a conoscenza 5 minuti fa :mrgreen: ), a cui può incorrere un mosfet è il breakdown dell' ossido di gate (vedi qui), che mi pare di capire dipenda non solo dallo spessore dell' ossido di gate, ma questa è un' altra storia... :mrgreen:

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 17:35
da Ianero
Chiarissimo, ti ringrazio :-)

Re: Polarizzazione MOS

MessaggioInviato: 17 apr 2015, 17:38
da gotthard
:ok: