Pagina 1 di 8

Alimentare un led 2,5V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 9:40
da armran
Salve a tutti, non sapendo dove potevo chiedere, ho aperto la discussione qui sperando possa andar bene;

Dovrei alimentare un led 2,25v V, posso alimentarlo con due batterie da 1,5v V o rischio bruciarlo? Eventualmente che batteria mi consigliate?

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 10:33
da marco438
Non puoi cercare di accendere il led in tensione ( nel caso a 3V o piu', se metti le pile in serie); e' necessario interporre una resistenza onde pilotarlo in corrente.
Diversamente si danneggerebbe.

P.S. Oltre alla tensione lavoro del led, dovresti anche indicare la corrente.

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 11:25
da mir
armran ha scritto:ho aperto la discussione qui sperando possa andar bene;

Ho spostato il thread dalla sezione Elettrotecnica a quella di Elettronica, meglio indicata al quesito.
Oltre quanto correttamente scritto da Foto Utentemarco438, ti invito ad utilizzare la funzione "cerca" in alto a destra, potrai trovare una miriade di thread ed articoli interessanti sull'oggetto Diodi Led.
In breve come già detto da Foto Utentemarco438, i diodi led si polarizzano in corrente, quindi è fondamentale conoscere si il valore di tensione diretta di polarizzazione (Vf) in volt, ma altresì è fondamentale conoscere il valore di intensità di corrente massima diretta di polarizzazione (If) in mA.
Noti questi due valori si dovrà cosi calcolare un adeguato resistore (R) in funzione della tensione diretta del diodo led ed in funzione del valore di intensità di corrente scelta, entro il valore max indicato; ovviamente minore sarà il valore di If scelto minore sarà la sua luminosità.
Ad esempio nel caso di un generico diodo led rosso, da 5 mm, con Vf= 1,8 V ed If =20 mA, potremmo calcolare il nostro resistore, scegliendo un'intensità di corrente diretta paria 15 mA (cosi siamo certi che durerà più a lungo...)
L'espressione per il calcolo del resistore è :
R_{LED}=\frac{V_{a}-V_{f}}{I_{f}}
dove Va rappresenta il valore in volt della tensione di alimentazione (nel nostro caso 3 V) che abbiamo disponibile, mentre Vf ed If sono i noti valori di tensione ed intensità di corrente diretta del diodo led, sostituendo i valori noti di tensione in volt, e di intensità di corrente in ampere, si ottiene il valore del resistore in ohm da porre in serie al diodo led :
R_{LED}= \frac{3-1,8}{0,02}=60\Omega

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 13:31
da claudiocedrone
:-) No bbuono... 60 ohm sono un po' scarsini come limitazione di un LED, meglio rinunciare a un po' di luminosità e mettere almeno 100 ohm (nell'esempio di Foto Utentemir);
Foto Utentearmran posta le caratteristiche nominali complete del LED perché se abbisogna di correnti un po' più elevate, la soluzione 3 V con resistore non è percorribile, sempre per il motivo sopra esposto, verrebbe un resistore di valore troppo basso per garantire una buona regolazione. O_/

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 13:35
da simo85
Mi sembra che il LED nel circuito di Foto Utentemir è al contrario.

O_/

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 13:40
da mir
claudiocedrone ha scritto: 60 ohm sono un po' scarsini come limitazione di un LED...

Sono quelli corretti per ottenere il massimo della sua luminosità, ma volendo non tirargli il collo al diodo led possiamo considerare, un'intensità di corrente di polarizzazione di 15 mA, quindi:
R_{LED}= \frac{3-1,8}{0,015}=80\Omega o valore commerciale superiore ... :D
simo85 ha scritto:Mi sembra che il LED nel circuito di mir è al contrario.

Non è detto Foto Utentesimo85, potrebbe esserlo anche la batteria .. :D .. comunque ora sistemo... ;-)

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 22:25
da StefanGrenzer
E' questa la formuletta per il Resistore dei Led? Grazie Mir. Io, non trovandola,l 'ho sempre calcolata ad orecchio (sentendo il Led che friggeva ) :mrgreen:

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 4 giu 2015, 23:51
da claudiocedrone
:-) Si Foto UtenteStefanGrenzer, è quella, ma non applicarla senza ragionarci su come (per forza di cose) fanno i calcolatori online... nel senso che il limite minimo del valore del resistore deve essere di almeno un centinaio di ohm e se dai calcoli risulta un valore inferiore occorre diminuire ulteriormente la corrente rinunciando a un po' di luminosità (conservativo... e i LED ringraziano :mrgreen: ) o aumentare la tensione di alimentazione. O_/

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 5 giu 2015, 0:14
da StefanGrenzer
Bene per la dritta claudiocedrone,a pensarci però il dubbio è la tensione ottimale per i Led. In base al tipo ed al colore di questi ci sono differenze di alcuni volt. E non sempre all'acquisto te lo sanno dire (esperienza personale). Da qualche parte ho una tabella delle tensioni per tipo. Se la troverò, e se interessa, vi farò sapere.

Re: Alimentare un LED 2,5 V

MessaggioInviato: 5 giu 2015, 0:30
da claudiocedrone
:-) Comunque quei valori sono nominali... poi ci pensa la dispersione dei parametri a farli variare da un LED all'altro dello stesso tipo (uno dei motivi per cui è meglio non avvicinarsi troppo alla If nominale e per cui il resistore di limitazione non deve avere un valore troppo basso ;-) ); in passato p. es. ho costruito dei distorsori per chitarra alimentati a 9 V nominali, non sono stato a fare troppi calcoli e ho messo sia ai LED gialli che a quelli verdi dell'indicatore di stato del bypass resistori da 1 K e apparivano praticamente di pari luminosità. O_/