Moltiplicando la corrente di carica per la tensione di carica non viene fuori la carica della batteria. L'energia chimica per convertirsi in energia elettrica disponibile ha un suo rendimento che, come sempre nelle conversioni, è inferiore ad all'unità. Ergo bisogna fornire alla batteria più energia di quanta poi sarà disponibile nella scarica.
Quindi, per venire all'esempio in corso, l'energia da fornire sarà 1,5 volte quella che sarà poi restituita. Quindi 480mA per 15h invece di 10h. Questo naturalmente a batteria completamente scarica, se avrà ancora della carica residua il tempo potrebbe essere inferiore.
E non è neppure vero che una batteria da 4800mAh possa fornire 4800mA per un'ora, in genere la capacità dichiarata è per una scarica a 10h o 20h, quindi la batteria sarà in grado di fornire 480mA per 10h o 240mA per 20h, ma, se richiedi 4800mA la durata, prima di arrivare a batteria scarica, sarà di circa mezz'ora o anche meno. Vedere anche qui:
http://www.electroyou.it/g.schgor/wiki/ ... a-batteriaNelle batterie NiMH uno dei parametri per capire se la batteria è carica è la temperatura. continuando a caricarle quando già cariche, la corrente di carica si traduce in calore. Quindi, grosso modo, quando senti che si scaldano vuol dire che sono cariche

I caricabatterie per NiMH più evoluti hanno un sensore di temperatura batterie a bordo (ed alcuni anche altri tipi di sensori) che interrompe la carica quando le batterie si scaldano oltre un certo limite.