amplificatore con retroazione positiva e negativa
Ciao a tutti, ho un problema a capire perché una configurazione di un amplificatore con retroazione negativa abbia sempre una tensione su
, ovvero vi sia il cosidetto circuito virtuale tra i due terminali e il perché con una configurazione di un amplificatore con retroazione positiva abbia
uguale alle due tensioni di saturazione dell'amplificatore, ovvero l'uscita diverga....ci ho pensato, ho fatto calcoli ecc.. ma quello a cui sono giunto è che con la retroazione negativa la
ha il segno opposto della Vout dell'amplificatore analogo ma con retroazione positiva...non riesco proprio a venirne a capo, se qualcuno mi può dar na mano...grazie
, ovvero vi sia il cosidetto circuito virtuale tra i due terminali e il perché con una configurazione di un amplificatore con retroazione positiva abbia
uguale alle due tensioni di saturazione dell'amplificatore, ovvero l'uscita diverga....ci ho pensato, ho fatto calcoli ecc.. ma quello a cui sono giunto è che con la retroazione negativa la
ha il segno opposto della Vout dell'amplificatore analogo ma con retroazione positiva...non riesco proprio a venirne a capo, se qualcuno mi può dar na mano...grazie
, dove
è la differenza di tensione presente agli ingressi.
molto grande, se non ricordo male dell'ordine almeno di
o
, basta una
per avere in uscita
, che ovviamente lo porta in saturazione.
con la retroazione positiva, l'uscita andrà subito in saturazione.
? Serve quella per trovare la risposta alla tua domanda.
, meglio dire
, cioe` il morsetto meno insegue il morsetto piu`. Vedi qui
, ove
è il guadagno ad anello aperto dell'amplificatore e
il coefficiente moltiplicativo nella retroazione, per
otteniamo che
e quindi essendo l'ingresso all'amplificatore
abbiamo che l'ingresso diventa
...degenera...la retroazione positiva dovrebbe divergere ma se faccio tutti i passaggi ottengo che degenera esattamente come la retroazione negativa con segni invertiti nella somma all'ingresso:
osservo che l'unica differenza la abbiamo se BA tende a 1 ma la vedo dura
.
e
davanti ai rispettivi ingressi non mi portano a pensare ad una retroazione così immediata...ma piuttosto a due valori legati all'uscita dalla relazione
.
anche in questo modo. Il guadagno ad anello chiuso vale
. Se al posto del guadagno "uscita diviso ingresso" calcoli ingresso del blocco A (
) rispetto all'ingresso
hai che
e se A tende a infinito l'ingresso dell'amplificatore va a zero, perche' la retroazione mantiene l'uscita a valore finito e quindi l'ingresso va a zero, che e` quanto avevo detto che
insegue
, oppure detto ancora diversamente se A va a infinito hai una coppia noratore/nullatore.
e` un numero reale, magari tendente a infinito. Nei libri "teorici" quando si usa il modello noratore/nullatore alcuni non indicano i morsetti + e - degli operazionali, sono inutili.