Chiarimento su regolatore step down
Ciao a tutti,
apro questa discussione per porre una domanda di carattere tecnico, siccome vorrei comprendere come funziona (nella fattispecie a livello di rendimento) un regolatore switching di tipo step down.
Prendiamo ad esempio questo:
http://www.dx.com/p/20083-adjustable-power-supply-voltage-regulating-reducing-module-blue-black-255394 Che si basa su questo circuito integrato: http://www.ti.com/lit/ds/symlink/lm2596.pdf
Leggo che la tensione in ingresso deve essere maggiore di almeno 1,5 volt rispetto a quella in uscita (quindi per ottenere ad esempio 5 volt in uscita, bisogna fornire almeno 6,5 volt in ingresso).
Quello che non mi è chiaro è come venga considerato buono o meno il rendimento di riduzione della tensione e da che cosa è determinato.
Fatemi fare un esempio pratico: in ingresso al regolatore fornisco 30 volt ottenuti da un pacco batterie, per ottenere 10 volt in uscita, oppure fornisco 30 volt in ingresso per ottenerne 20 in uscita. Da quello che mi viende da pensare, è che se da 30 volt in ingresso ottengo 10 volt in uscita, avrò un rendimento inferiore rispetto all'ottenere 20 volt in uscita, giusto? Mi viene da pensare che se riduco una tensione da 30 volt a 10 volt c'è il rischio di mettere sotto stress le batterie e che il regolatore scalderà di più, quindi parte dell'energia verrà dispersa in calore; una maggiore riduzione di tensione mi fa quindi pensare ad una perdita di rendimento (da 30 volt a 10 volt "spreco" 20 volt, mentre da 30 volt a 20 volt ne "spreco" solo 10; quindi in quest'ultimo caso avrò un rendimento maggiore, anche sul consumo e sulla vita delle batterie? Inoltre se riduco i 30 volt a 10 volt, il regolatore scalderà di più.)
Potete spiegarmi la questione del rendimento, i vantaggi e gli svantaggi con gli esempi che ho riportato?
Perdonatemi nel caso un cui abbia detto o pensato delle sciocchezze, ma purtroppo non sono esperto!
Grazie.
apro questa discussione per porre una domanda di carattere tecnico, siccome vorrei comprendere come funziona (nella fattispecie a livello di rendimento) un regolatore switching di tipo step down.
Prendiamo ad esempio questo:
http://www.dx.com/p/20083-adjustable-power-supply-voltage-regulating-reducing-module-blue-black-255394 Che si basa su questo circuito integrato: http://www.ti.com/lit/ds/symlink/lm2596.pdf
Leggo che la tensione in ingresso deve essere maggiore di almeno 1,5 volt rispetto a quella in uscita (quindi per ottenere ad esempio 5 volt in uscita, bisogna fornire almeno 6,5 volt in ingresso).
Quello che non mi è chiaro è come venga considerato buono o meno il rendimento di riduzione della tensione e da che cosa è determinato.
Fatemi fare un esempio pratico: in ingresso al regolatore fornisco 30 volt ottenuti da un pacco batterie, per ottenere 10 volt in uscita, oppure fornisco 30 volt in ingresso per ottenerne 20 in uscita. Da quello che mi viende da pensare, è che se da 30 volt in ingresso ottengo 10 volt in uscita, avrò un rendimento inferiore rispetto all'ottenere 20 volt in uscita, giusto? Mi viene da pensare che se riduco una tensione da 30 volt a 10 volt c'è il rischio di mettere sotto stress le batterie e che il regolatore scalderà di più, quindi parte dell'energia verrà dispersa in calore; una maggiore riduzione di tensione mi fa quindi pensare ad una perdita di rendimento (da 30 volt a 10 volt "spreco" 20 volt, mentre da 30 volt a 20 volt ne "spreco" solo 10; quindi in quest'ultimo caso avrò un rendimento maggiore, anche sul consumo e sulla vita delle batterie? Inoltre se riduco i 30 volt a 10 volt, il regolatore scalderà di più.)
Potete spiegarmi la questione del rendimento, i vantaggi e gli svantaggi con gli esempi che ho riportato?
Perdonatemi nel caso un cui abbia detto o pensato delle sciocchezze, ma purtroppo non sono esperto!
Grazie.

