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Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 22:05
da TheMask
Ciao a tutti, attualmente sto studiando i diodi e in particolare sono alla parte dei raddrizzatori a doppia semionda, così decido di provare a realizzare un ponte a diodi con 4 1N4937 e fin qui tutto ok...Imposto il generatore di funzioni in modo da generare un segnale sinusoidale a 50 Hz con 12Vpp...Attacco il ponte di diodi al generatore e poi all'oscillopio...Premetto che ho messo il selettore dell'oscilloscopio su DC e mi visualizza un'onda con solo la parte positiva tutta distorta...

Fin qui direte non c'è di particolarmente strano...il fatto e che ancora non ho schiacciato il tasto per abilitare l'output... ?% se schiaccio il tasto per abilitare l'output la situazione non cambia...la cosa strana in particolare e che spegnendo anche il generatore di segnale l'oscilloscopio misura 5 Vp, stessa cosa se faccio la misura con il multimetro ?% Cosa può essere successo?

Nei giorni precendenti ho fatto un semplice raddrizzatore a singola semionda con un 1N4937 e non c'era nulla di strano...

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 22:23
da TITAN
io quando ho cominciato a giocare con l'elettronica ho saldato 4 by255 mi sembra e altrimenti poco dopo si usavano gli 1n 4007 e come alimentazione un semplice trasformatore e bastava vedere se sul secondario cera tensione per essere sicuri che a valle del ponte di graetz cera tensione continua.
nel tuo caso molto più complesso e tecnologico non lo so , si potrebbe pensare l'interruttore è aperto ?

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 22:26
da ibra
Tiro a indovinare: i collegamenti o stanno pescando l'alternata oppure sono fatti male.
Comunque, prova a caricare l'uscita del ponte, ad esempio con una 22Kohm 1/4W e dicci cosa vedi. Ciao

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 23:08
da TheMask
Ma il problema é come fanno a beccare l'alternata se il generatore è spento? Per esempio se spengo oscilloscopio e generatore, all' uscita del ponte misuro sempre 5V

Cioé capisci che qua il problema non credo sia una resistenza in uscita dal ponte...se è tutto spento il ponte in uscta deve essere 0V non 5V ?%

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 23:11
da ibra
Hai ragione, scusa. O_/

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 28 set 2015, 23:18
da Candy
Alle volte si fanno gli errori più impensabili. Non essendo li è difficile ipotizzare. Comincia col caricare il ponte con una resistenza ragionevole e controlla ingresso ed uscita.

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 29 set 2015, 2:25
da IlGuru
Non c'è nessun condensatore carico in giro?
Se tu postassi il circuito che stai utilizzando sarebbe più semplice capire

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 29 set 2015, 7:42
da MarcoD
Il generatore di funzioni ha l'uscita isolata rispetto a massa ?
Di solito l'uscita è riferita alla massa del generatore, in questo caso non va bene, dovresti inserire un trasformatore di isolamento sulla uscita.
Prova a variare la frequenza da 50 a 60..100 Hz del genaratore , verifica che la forma d'onda dell'oscillospio vari il periodo di conseguenza, se no rilevi una falsa tensione di rete indotta.
Probabilmente anche l'oscilloscopio, alimentato dalla rete ha la carcassa a massa, la massa oscilloscopio e la massa generatore impediscono il corretto funzionamento del ponte di diodi.
Però potresti avere un oscilloscopio alimentato a batterie.

Se tocchi la sonda staccata dell'oscillocopio con un dito vedi la forma d'onda a 50 Hz captata dalla capacità del tuo corpo?. E' normale.

Per la tensione continua presente quando tutto è spento, probabilmente ci sarà una causa elementare dovuta a una incorretta taratura dell'oscilloscopio o a qualche collegamento errato.
Le mie sono solo supposizioni. Facci sapere O_/

Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 29 set 2015, 15:45
da BrunoValente
Sì, credo che Foto UtenteMarcoD abbia centrato il problema, è abbastanza normale quello che osservi, devi considerare che un ponte di diodi non ha un riferimento comune tra ingresso e uscita e che quindi, collegandolo ad apparecchi diversi che potrebbero/dovrebbero avere la terra in comune e forse anche il riferimento, potrebbe verificarsi cose apparentemente strane ma in realtà del tutto normali come il cortocircuito di uno dei diodi o l'apparente presenza di tensione ai capi di qualcosa che è spento.

Se il riferimento dell'oscilloscopio e quello del generatore sono tra loro collegati attraverso la terra capita questo


Re: Raddrizzatore a doppia semionda.

MessaggioInviato: 29 set 2015, 16:16
da IlGuru