Raggruppare più dispositivi sotto un unico alimentatore
Salve a tutti,
facendo un po' di pulizie in salotto, mi sono reso conto di avere dietro al televisore una quantità non trascurabile di fili, cavi e alimentatori. Mettendomici di impegno, sono riuscito a raggruppare in modo ordinato tutti i fili, tuttavia molto ingombro era dato da una ciabatta a cui erano collegati piccoli alimentatori per vari dispositivi collegati al tv (un convertitore toslink-analogico, il chromecast, un trasmettitore A/V wireless, la stazione di una cuffia wireless, un piccolo switch ethernet). Ho quindi pensato: perché non raggruppare tutti questi dispositivi sotto un unico alimentatore? Ridurrei l'ingombro di molto (in pratica toglierei di mezzo la ciabatta) e potrei organizzarmi meglio con i fili. Alla fine la maggior parte dei dispositivi sono a 5V, solo il trasmettitore e la stazione della cuffia lavorano a tensioni più alti (12 e 9V)...tuttavia, essendo le correnti richieste basse (rispettivamente 200ma la prima e 300ma la seconda) potrei risolvere la cosa semplicemente con due circuiti step up che si trovano già assemblati dalla cina per pochi centesimi. Per fare tutto questo, stando larghi, basterebbe un alimentatore da 5V 2A (che volendo già ho disponibile).
Primo dubbio: ci sono controindicazioni a me ignote nel fare questo?
Secondo dubbio: potrei beneficiare, oltre che di un po' d'ordine, anche di un miglior risparmio energetico? Sappiamo tutti che un alimentatore non sottoposto "virtualmente" ad alcun carico ha comunque un assorbimento dato dalla circuiteria interna (resistenze parassite, integrati etc). Essendo questi alimentatori switching, è anche chiaro che "a vuoto" questi assorbimenti sono minimi, ma comunque presenti. Alimentare tutti i dispositivi con un unico alimentatore mi permetterebbe di evitare questo spreco, seppur minimo, di energia?
So che molti di voi penseranno "ma ne vale la pena?" e in effetti la domanda me la pongo anche io, al momento infatti è più un'idea venuta lì per lì mentre mi destreggiavo con i cavi...ma volevo capire se, al netto di controindicazioni, poteva esserci anche un guadagno anche minimo in termini energetici che potesse rendere interessante l'adozione di una soluzione simile. Grazie.
facendo un po' di pulizie in salotto, mi sono reso conto di avere dietro al televisore una quantità non trascurabile di fili, cavi e alimentatori. Mettendomici di impegno, sono riuscito a raggruppare in modo ordinato tutti i fili, tuttavia molto ingombro era dato da una ciabatta a cui erano collegati piccoli alimentatori per vari dispositivi collegati al tv (un convertitore toslink-analogico, il chromecast, un trasmettitore A/V wireless, la stazione di una cuffia wireless, un piccolo switch ethernet). Ho quindi pensato: perché non raggruppare tutti questi dispositivi sotto un unico alimentatore? Ridurrei l'ingombro di molto (in pratica toglierei di mezzo la ciabatta) e potrei organizzarmi meglio con i fili. Alla fine la maggior parte dei dispositivi sono a 5V, solo il trasmettitore e la stazione della cuffia lavorano a tensioni più alti (12 e 9V)...tuttavia, essendo le correnti richieste basse (rispettivamente 200ma la prima e 300ma la seconda) potrei risolvere la cosa semplicemente con due circuiti step up che si trovano già assemblati dalla cina per pochi centesimi. Per fare tutto questo, stando larghi, basterebbe un alimentatore da 5V 2A (che volendo già ho disponibile).
Primo dubbio: ci sono controindicazioni a me ignote nel fare questo?
Secondo dubbio: potrei beneficiare, oltre che di un po' d'ordine, anche di un miglior risparmio energetico? Sappiamo tutti che un alimentatore non sottoposto "virtualmente" ad alcun carico ha comunque un assorbimento dato dalla circuiteria interna (resistenze parassite, integrati etc). Essendo questi alimentatori switching, è anche chiaro che "a vuoto" questi assorbimenti sono minimi, ma comunque presenti. Alimentare tutti i dispositivi con un unico alimentatore mi permetterebbe di evitare questo spreco, seppur minimo, di energia?
So che molti di voi penseranno "ma ne vale la pena?" e in effetti la domanda me la pongo anche io, al momento infatti è più un'idea venuta lì per lì mentre mi destreggiavo con i cavi...ma volevo capire se, al netto di controindicazioni, poteva esserci anche un guadagno anche minimo in termini energetici che potesse rendere interessante l'adozione di una soluzione simile. Grazie.