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Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 15:37
da electrocompa
Buongiorno,
È possibile realizzare un circuito in grado di indicare quanta energia c'è immagazzinata dentro una batteria? Partendo dal presupposto che la batteria sia sana, la cosa più semplice sarebbe misurare la tensione ai suoi capi, ma purtroppo presumo che la relazione con la carica accumulata non sia così lineare..
Qualche idea? Esiste già un simile apparecchio?

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 16:43
da Candy
Si potrebbero scrivere degli algoritmi statistici, prendendo come riferimento delle tabelle sul comportmento tipico nei vari cicli di caric e scarica, ma un calcolo diretto è impensabile.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 16:44
da Candy
Ed in ogni caso, il dato che ne viene fuori si riferisce alla quantità di carica accumulata. Non certo all'energia, che è altra cosa.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 16:50
da Franco012
Pr quanto riguarda le batterie al piombo, è possibile avere un'idea approssimativa della carica misurandone la tensione a vuoto a riposo (vedi in proposito questa discussione).
I caricabatterie per batterie stilo e ministilo più evoluti (es. Maha Powerex MH-C9000) incorporano una funzione che, scaricando a fondo una batteria e poi ricaricandola, dà modo di determinare, con una certa approssimazione, la quantità di carica effettivamente accumulata. Ma anche in questo caso la misura è approssimata, in quanto non tiene conto di quella parte di energia fornita che si perde in calore durante la carica.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 17:06
da IsidoroKZ
Svariate case produttrici di integrati fanno dei circuiti chiamati "fuel gauge" per misurare quanta energia c'e` ancora nell'accumulatore. Cerca sul sito di Texas Instruments, mi pare anche di Maxim e Linear Technology

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 26 dic 2015, 20:44
da EcoTan
Franco012 ha scritto:Pr quanto riguarda le batterie al piombo

Non dimentichiamo il buon vecchio densimetro (purtroppo nelle batterie ermetiche, non essendo previsto, c'è poco da fare)

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 27 dic 2015, 14:58
da TITAN
lo strumento esiste , ne ho due ,il suo nome è(glielo ho dato io
"AMPERORAMETRO")misura la capacità effettiva di un accumulatore che moltiplicato per la tensione nominale da direttamente Wh .
uno era un kit montato da mio padre e regalatomi.
il secondo è come detto prima da un POWEREX maha c9000 .
se si misura l'energia scaricata da un accumulatore avrai misurato i Wh che possiede. che non centrano niente con quelli utilizzati per ricaricarlo che saranno sempre più e mai meno.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 27 dic 2015, 20:50
da Franco012
TITAN ha scritto:il secondo è come detto prima da un POWEREX maha c9000 .
se si misura l'energia scaricata da un accumulatore avrai misurato i Wh che possiede. che non centrano niente con quelli utilizzati per ricaricarlo che saranno sempre più e mai meno.

Questo è vero, purtroppo il Maha C9000 esegue questa misura effettuando il ciclo "break-in" (che dura in genere più di 40 ore) e mostra la capacità di scarica (quella che ci interessa) solo in un certo momento del ciclo, dopo di che reinizia la carica e alla fine viene mostrata la capacità di carica, fino a che la batteria non viene rimossa.
Quindi, per determinare l'effettiva capacità della batteria sotto esame bisognerebbe avere la pazienza di controllare periodicamente lo stato del caricabatteria, e leggere il valore della capacità nel momento in cui ha finito la scarica e si appresta ad iniziare la carica finale. Leggendo solo il valore finale, si otterrà un valore sovradimensionato (circa il 20-30% in più, dice il libretto d'istruzioni), proprio perché tale valore è relativo alla capacità fornita dal caricabatteria, e non a quella immagazzinata dalla batteria.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 27 dic 2015, 20:57
da TITAN
ma , se fai un regolare ciclo di carica e poi le scarichi ti resta visualizzata la capacita di scarica.

Re: Energimetro

MessaggioInviato: 27 dic 2015, 21:15
da Franco012
Hai ragione, si può fare anche così come hai detto.
Per avere risultati ottimali, ripetibili e confrontabili, sarebbe opportuno effettuare la carica e la scarica utilizzando gli stessi parametri del ciclo break-in, ossia:
- carica di 16 ore applicando una corrente pari a un decimo della capacità nominale della batteria;
- riposino di un'ora;
- scarica a 2 decimi della capacità.