Indiana Jones e l'hfe maledetto
Argomento ampiamente dibattuto è sulle differenze tra
,
e
.
Qui invece voglio segnalare una cosa in cui mi sono imbattuto durante il progetto di un amplificatore wideband a BJT discreti.
Si sa che l'
non è la stessa cosa che l'
. Per eseguire certi calcoli a me occorre
, che in genere ricavo dai datasheet, con le curve di
in fuzione di
. Se non ci sono, uso un valore medio tra il min e il max che fornisce il datasheet.
Se non c'è neanche quello, uso il valore di
, che so che non è la stessa cosa, ma in qualche modo devo pur avere un valore realistico da usare nei calcoli (non sto usando SPICE). Al massimo lo maggioro del 20%, tanto alla fine il circuito lo verifico sempre sperimentalmente, come è giusto fare.
Devo dire però che ultimamente i datasheet stanno diventando sempre più scarni, e certe informazioni sui parametri ibridi o di Giacoletto divengono sempre più difficili da estrapolare. Il colmo dei colmi è sapere che per recuperarli, molti usano i parametri del modello SPICE. Che poi tali modelli non sempre hanno valori dei parametri congrui è un'altra storia...
Molto graziosamente, mentre scorrevo le caratteristiche di un 2N3904 della Fairchild, mi sono imbattuto in questo grafico:
Ed è fantastico, perché è raro trovare graficata esplicitamente la dipendenza di
dalla frequenza. Di fatto molti ignorano o trascurano che il valore di
fornito dai datasheet è solitamente riferito a 1 kHz. Ma tale parametro varia abbondantemente al salire della frequenza, eccome!
In genere se va bene, si trova la dipendenza del prodotto current gain-baindwidth dalla corrente di collettore. A volte neanche quello, ma semplicemente una
tipica 
Per inciso, il valore di
a me occorre in genere per ricavarmi la
del modello di Giacoletto. Ovvio che se il costruttore sul datasheet mi fornisce graziosamente tale valore, tabellato o graficato che sia, io sono riconoscente.
E voi? Come vi regolate se in qualche calcolo vi occorre un valore decente e realistico di
?
,
e
.Qui invece voglio segnalare una cosa in cui mi sono imbattuto durante il progetto di un amplificatore wideband a BJT discreti.
Si sa che l'
non è la stessa cosa che l'
. Per eseguire certi calcoli a me occorre
, che in genere ricavo dai datasheet, con le curve di
in fuzione di
. Se non ci sono, uso un valore medio tra il min e il max che fornisce il datasheet.Se non c'è neanche quello, uso il valore di
, che so che non è la stessa cosa, ma in qualche modo devo pur avere un valore realistico da usare nei calcoli (non sto usando SPICE). Al massimo lo maggioro del 20%, tanto alla fine il circuito lo verifico sempre sperimentalmente, come è giusto fare.Devo dire però che ultimamente i datasheet stanno diventando sempre più scarni, e certe informazioni sui parametri ibridi o di Giacoletto divengono sempre più difficili da estrapolare. Il colmo dei colmi è sapere che per recuperarli, molti usano i parametri del modello SPICE. Che poi tali modelli non sempre hanno valori dei parametri congrui è un'altra storia...
Molto graziosamente, mentre scorrevo le caratteristiche di un 2N3904 della Fairchild, mi sono imbattuto in questo grafico:
Ed è fantastico, perché è raro trovare graficata esplicitamente la dipendenza di
dalla frequenza. Di fatto molti ignorano o trascurano che il valore di
fornito dai datasheet è solitamente riferito a 1 kHz. Ma tale parametro varia abbondantemente al salire della frequenza, eccome!In genere se va bene, si trova la dipendenza del prodotto current gain-baindwidth dalla corrente di collettore. A volte neanche quello, ma semplicemente una
tipica Per inciso, il valore di
a me occorre in genere per ricavarmi la
del modello di Giacoletto. Ovvio che se il costruttore sul datasheet mi fornisce graziosamente tale valore, tabellato o graficato che sia, io sono riconoscente. E voi? Come vi regolate se in qualche calcolo vi occorre un valore decente e realistico di
?
è la definizione corretta per la frequenza di transizione.
è la frequenza alla quale il valore di
si ricava
.
si può misurare
, ove
= valore alle basse frequenze, tipicamente a 1KHz
si considera
e definita come:
) che definisce il campo di validità del circuito equivalente di Giacoletto è la
(da non confondersi con 
(che mi da' risultati mooolto più consistenti anche a bassa frequenza, comunque) ma per quanto riguarda l'
e
che mi fanno sorridere con tutte quelle cifre significative dopo la vircgola (tipo 3.1743 pF 