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Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 8 lug 2016, 17:16
da dadothebest
Avrei un una domanda, questa volta di teoria.
E' giusto dire che il guadagno di un filtro passa basso può andare oltre 1 e il guadagno di un integratore attivo può essere minore/al limite ad 1?
Infine, il guadagno di un derivatore passivo può essere minore/al limite ad 1 e il guadagno di un derivatore attivo può andare oltre 1?
Purtroppo questa parte ho preso gli appunti della lezione davvero male e su internet non riesco a trovare nulla.
Grazie ancora!

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 8 lug 2016, 21:53
da g.schgor
Un filtro "attivo" può avere guadagno >1, mentre un filtro passivo no.
Per l'integratore ed il derivatore non ha invece senso parlare di "guadagno".

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 8 lug 2016, 22:01
da dadothebest
Per i filtri ok, ma perché per derivatore e integratore on ha senso parlare di guadagno? Il professore ci ha fatto calcolare ugualmente il guadagno di entrambi ma non riesco a capire i risultati.
C'è su internet un sito che spiega in modo chiaro o magari un libro?

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 9 lug 2016, 6:42
da g.schgor
L'espressione del "guadagno" di un derivatore
è : \quad G=s \cdot T e di un integratore : \quad G= \frac{1}{s\cdot T}
Il valore dipende strettamente dalla pulsazione ( s=j \cdot \omega)
del segnale entrante e non è quindi una costante significativa
come nel caso di un amplificatore.

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 10 lug 2016, 14:57
da dadothebest
Queste espressioni le conoscevo, ma quindi perché il professore mi ha detto che un integratore attivo non può avere guadagno maggiore di 1? Colpa del filtro?

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 10 lug 2016, 15:55
da g.schgor
:?: che c'entra il filtro con l'integratore?
Devi chiariree l'argomento trattato dal professore.

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 10 lug 2016, 18:42
da IsidoroKZ
Forse intende un integratore o un derivatore non ideali, approssimati con una rete RC passa basso o passa alto rispettivamente.

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 10 lug 2016, 21:40
da dadothebest
Il professore mi ha fatto fare il circuito integratore e derivatore. In seguito per abbassare il guadagno e rendere l'amplificazione più stabile ci ha fatto aggiungere all'integratore una resistenza in parallelo al condensatore in retroazione e una resistenza in serie al condensatore del derivatore. Questi componenti aggiunti creano dei filtri nei circuiti che tagliano le frequenze e quindi il guadagno. Quello che non ho capito dopo è cosa comporta l'aggiunta di tali componenti per quanto riguarda il guadagno in confronto hai circuiti senza e hai filtri puri (R-C e C-R).
Chiedo scusa se non sono stato chiaro nell'esposizione del problema.

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 11 lug 2016, 11:58
da g.schgor
Con le relazioni citate nel caso del derivatore
con frequenze elevate l'uscita tenderebbe a \infty
(in pratica si satura) come nel caso di integratore
con frequenze molto basse. Per questo si possono imporre "limiti"
che non devono però snaturare la funzionalità
del circuito stesso.
A mio avviso, ripeto, è fuorviante parlare in questi casi di "guadano".

Re: Domanda su amplificatore operazionale

MessaggioInviato: 11 lug 2016, 13:28
da IsidoroKZ
E` vero che l'amplificazione cambia con la frequenza, pero` visto che derivatore e integratore sono funzioni importanti, si indica come guadagno la costante di tempo T, che poi e` legata a k_I e f_D dei regolatori PID.