Chiarimento SOA
La Safe Operating Area è riferita alla massima temperatura della giunzione ma mi stavo chiedendo cosa capita nella zona di secondary breakdown se la temperatura della giunzione è più bassa della massima: la curva in quella zona resta invariata o si sposta a destra?
Provo a spiegarmi meglio con un esempio.
Utilizzando un MJ3000 a 20V e 7A con un dissipatore in grado di tenere il case a 25°C, il transistor dissipa 140W in calore e siamo sul confine della curva nel tratto a potenza costante, quindi la temperatura della giunzione è a 200°C.
Se ora variassimo le condizioni di alimentazione portandole a 40V e 1A, la potenza dissipata scenderebbe a 40W e quindi la temperatura della giunzione, con lo stesso dissipatore di prima, scenderebbe.
In queste nuove condizioni il grafico mi indica che siamo ancora sul confine nel tratto di secondary breakdown ma, siccome si riferisce comunque ad una temperatura di giunzione di 200°C, quando invece nella realtà è più bassa, volevo appunto capire se quel limite in quella zona dipende dalla temperatura e in che modo.
Provo a spiegarmi meglio con un esempio.
Utilizzando un MJ3000 a 20V e 7A con un dissipatore in grado di tenere il case a 25°C, il transistor dissipa 140W in calore e siamo sul confine della curva nel tratto a potenza costante, quindi la temperatura della giunzione è a 200°C.
Se ora variassimo le condizioni di alimentazione portandole a 40V e 1A, la potenza dissipata scenderebbe a 40W e quindi la temperatura della giunzione, con lo stesso dissipatore di prima, scenderebbe.
In queste nuove condizioni il grafico mi indica che siamo ancora sul confine nel tratto di secondary breakdown ma, siccome si riferisce comunque ad una temperatura di giunzione di 200°C, quando invece nella realtà è più bassa, volevo appunto capire se quel limite in quella zona dipende dalla temperatura e in che modo.