TRIAC e diodi in serie - Sostituzione relè
Ciao a tutti, son qui per chiedere qualche lume sui triac, soprattutto per la combinazione citata nel titolo. Le mie conoscenze su questi componenti sono puramente scolastiche perché in pratica non li ho mai usati e, ora, mi trovo di fronte alla necessità di farne uso per venire a capo di alcuni problemi di un alimentatore.
L'alimentatore è il famigerato PS-305D Longwei (in origine: i marchi con cui viene venduto in giro sono invece una infinità) di produzione cinese, che ho acquistato attratto dal suo basso prezzo e anche un po' per l'estetica (che è quasi l'unica cosa davvero a posto di questo alimentatore...), pensando peraltro che i suoi relativamente noti difetti fossero cose abbastanza da poco.
Purtroppo non è così; accanto a immani porcherie come (per dirne una) non aver protetto i driver dei relè dalle sovratensioni delle bobine o il pietoso dissipatore deo finali. ve ne è una decisamente fetente che è proprio l'uso che ne è stato fatto dei relè stessi (commutare i secondari del trasformatore) che, brasandosi i contatti dopo qualche tempo (meno di due anni da quel che ho visto in rete) tende a diventare un inesorabile "circuit killer".
La questione richiede degli interventi preventivi: 1) si dota ciascun secondario commutato di un proprio raddrizzatore in modo che i relè commutino delle tensioni già raddrizzate e filtrate 2) sostituiscono i relè con dei triac pilotati con dei fotoaccoppiatori. La prima è forse la soluzione più economica ma ha il grosso inconveniente di non risolvere realmente il problema ma soltanto rimandarlo ad una scadenza più lontana nel tempo. La seconda non è molto più costosa ma sicuramente è più complessa; inoltre richiede che i triac siano in grado di gestire le correnti di carica dei condensatori (circa 10 miila uF) che non sono proprio piccole.
Voi cosa mi consigliereste?
Cao
Piercarlo
L'alimentatore è il famigerato PS-305D Longwei (in origine: i marchi con cui viene venduto in giro sono invece una infinità) di produzione cinese, che ho acquistato attratto dal suo basso prezzo e anche un po' per l'estetica (che è quasi l'unica cosa davvero a posto di questo alimentatore...), pensando peraltro che i suoi relativamente noti difetti fossero cose abbastanza da poco.
Purtroppo non è così; accanto a immani porcherie come (per dirne una) non aver protetto i driver dei relè dalle sovratensioni delle bobine o il pietoso dissipatore deo finali. ve ne è una decisamente fetente che è proprio l'uso che ne è stato fatto dei relè stessi (commutare i secondari del trasformatore) che, brasandosi i contatti dopo qualche tempo (meno di due anni da quel che ho visto in rete) tende a diventare un inesorabile "circuit killer".
La questione richiede degli interventi preventivi: 1) si dota ciascun secondario commutato di un proprio raddrizzatore in modo che i relè commutino delle tensioni già raddrizzate e filtrate 2) sostituiscono i relè con dei triac pilotati con dei fotoaccoppiatori. La prima è forse la soluzione più economica ma ha il grosso inconveniente di non risolvere realmente il problema ma soltanto rimandarlo ad una scadenza più lontana nel tempo. La seconda non è molto più costosa ma sicuramente è più complessa; inoltre richiede che i triac siano in grado di gestire le correnti di carica dei condensatori (circa 10 miila uF) che non sono proprio piccole.
Voi cosa mi consigliereste?
Cao
Piercarlo
