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Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 12:21
da wolf91
Buon giorno.

Dovrei alimentare un ampOP con una tensione duale.
Ci sono tre strade per realizzare una tensione duale:

-Partitore resistivo ( pieno di problemi)
-Introdurre elementi attivi( inseguitore di tensione)
-Utilizzare circuiti a pompa di carico.


Ora secondo voi, se io ho trovato un integrato MAX860 il quale data una tensione di ingresso Vin lui in uscita fornisce Vout=-Vin, la tensione di riferimento è comunque la massa reale del circuito? e se cosi fosse le caratteristiche di un nodo di massa(bassa impedenza, potenziale stabile) sarebbero comunque rispettate?Quali sono gli eventuali problemi?


grazie O_/

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 12:54
da CarloCoriolano
Una coppi 7815 e 7915?

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 13:01
da wolf91
Complimenti per la risposta................ [-X

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 14:02
da Pixy
Per semplicità userei un inseguitore di tensione e al limite se hai bisogno di molta corrente mi sembra ci sono già quelli bufferizzati a guadagno unitario tipo il BUf634 con correnti di uscita abbastanza alte.

Però la mia è personale come idea..

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 14:35
da IsidoroKZ
Se sei all'inizio del progetto, probabilmente lo si puo` fare a singola alimentazione, senza dover usare accrocchi tipo inseguitori di tensione per il punto centrale, che con carichi capacitivi di solito fanno casino.

Se invece il circuito e` quasi finito, vai con un invertitore a capacita` commutate.

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 15:03
da SandroCalligaro
Se indicassi il livello di tensione che ti occorre (e con quale corrente), credo che sarebbe più facile aiutarti.

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 10 dic 2016, 15:37
da BrunoValente
Meglio ancora se ci racconti per bene cosa stai realizzando.

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 12 dic 2016, 16:53
da wolf91
IsidoroKZ ha scritto:Se sei all'inizio del progetto, probabilmente lo si puo` fare a singola alimentazione, senza dover usare accrocchi tipo inseguitori di tensione per il punto centrale, che con carichi capacitivi di solito fanno casino.

Se invece il circuito e` quasi finito, vai con un invertitore a capacita` commutate.



Sto realizzando un pulsossimetro, più in particolare il circuito di condizionamento per l'acquisizione del segnale in uscita dal fotodiodo. La mia idea era quella di realizzare un amplificatore a transimpedenza seguito da un altro stadio di amplificazione non invertente. Il mio dubbio riguardava il circuito a transimpedenza e come alimentare l'amplificatore operazionale. L'amplificatore scelto è http://www.ti.com/lit/ds/symlink/opa2380.pdf e tra le tipiche applicazioni viene riportata quella da me scelta, più precisamente "Figure 5. Transimpedance Amplifier" di pagina 11. In questo schema viene riportato l'amplificatore alimentato tra 5V e GND(e per questi avevo pensato di usare le uscite del microcontrollore) e un alimentazione negativa di -5V da collegare ad un eventuale resistore di pull-down. E' possibile secondo voi usare come alimentazione negativa quella fornita dal seguente circuito integrato?https://datasheets.maximintegrated.com/en/ds/MAX660.pdf. In tal caso, il riferimento di massa continua a rimanere quello del microcontrollore?
Grazie O_/

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 12 dic 2016, 17:22
da IsidoroKZ
Qual e` la minima tensione di uscita che devi poter ottenere dall'operazionale, che corrisponde alla condizione di "buio" totale? Se non raggiungi mai la condizione di buio totale, quindi tensione di uscita di 0V, puoi anche fare a meno della tensione negativa.

Altrimenti credo possa usare quel convertitore a capacita` commutate e il riferimento del circuito rimane quello che avevi prima, ad esempio dove si collega l'ingresso non invertente dell'operazionale.

Dai una occhiata che non ci sia troppo rumore iniettato dal -5V, ma non credo possa essere un problema.

Re: Tensione Duale

MessaggioInviato: 12 dic 2016, 17:42
da wolf91
Non citare inutilmente tutto un messaggio. Usa il tasto RISPONDI, non il tasto CITA!

Il problema è che il segnale in ingresso all'amplificatore è un segnale di corrente nell ordine delle decine di microAmpere. Di conseguenza essendo un segnale molto piccolo c'è il rischio che l'amplificatore non operi nel massimo della sua linearità. Inoltre dovendo gestire due led diversi(uno RED, l'altro IR), vi sono periodicamente momenti di buio che porterebbero il segnale in uscita dall'amplificatore vicino il rail inferiore di alimentazione. Questi, non rappresentano un problema che è possibile evitare estendo il rail di alimentazione al di sotto di 0 V?
In caso contrario se puoi spiegarmi il perché.
Grazie. O_/