Come funziona questo circuito?
Buonasera
Per Natale, mi sono regalato la nuova edizione di "The art of electronics" di Horowitz-Hill... devo dire che - nonostante io odi il metodo americano niente-teoria-tutto-approssimativo (ma proprio non gli piacciono le equazioni?)
- lo sto trovando ottimo; tuttavia, ho un dubbio:
Nel corso del capitolo 2, dedicato ai BJT, viene proposto questo circuito:
Con:
-> Alimentazione a
-> Ingresso nella forma di un impulso
-> Resistenze
e
dimensionate sì da far saturare i transistor
Questo circuito viene spiegato in maniera relativamente veloce... ma io, amante delle complicazioni e delle "cose fatte bene", voglio andare più a fondo.
Viene scritto che il circuito funziona così:
Con ingresso a
, il primo transistor è interdetto, quindi non c'è corrente di collettore; il secondo transistor è invece in saturazione, quindi tra la sua base e l'emettitore c'è la ben nota tensione di circa
; in questo stato, l'uscita è a
.
Questo vuol dire che il condensatore ha ai capi una tensione di circa
, che lo carica.
Appena l'ingresso diventa alto, il primo transistor va in saturazione, e dunque il condensatore si ritrova ai capi una ddp negativa di circa
, che manda in interdizione il secondo transistor e dunque porta l'uscita a
. La resistenza
però "fa il pull-up" della base del transistor, quindi la tensione ai capi del condensatore decresce in modulo fino ad arrivare a
(ovvero,
al terminale comune tra condensatore e resistenza
), che "ri-attivano" il secondo transistor, mandandolo in saturazione e riportando l'uscita a
.
E io, leggendo, ho rielaborato come segue, maturando il dubbio che evidenzio in rosso:
Con ingresso basso, base ed emettitore sono entrambi a massa e quindi la giunzione non è polarizzata; al collettore non c'è corrente, quindi nella resistenza
non passa corrente, da cui segue che il condensatore è sostanzialmente connesso all'alimentazione. Dall'altro lato, la resistenza
porta la tensione di base ai
richiesti e fornisce una corrente tale da mandare in saturazione il transistor, per cui nel collettore entra una certa corrente (il cui valore dipende dalla caratteristica - non specificata nel testo - del transistor), che è poi quella che passa nella resistenza
; essendo in saturazione, la tensione
è positiva ma bassa, per cui l'ingresso è posto a 0V (ma in realtà non è esattamente così). Dato tutto questo, da sinistra a destra il condensatore si trova ai capi una tensione di
, da cui viene caricato. Nel testo, a quanto pare si suppone implicitamente che tale carica sia completa.
Appena l'ingresso diventa alto, il primo transistor satura, e quindi la tensione al suo collettore va (per quanto visto appena prima) ad un valore di poco superiore a 0 (qualche decimo di volt, suppongo). Questo vuol dire che il condensatore, precedentemente caricato, "manda" la tensione al suo terminale destro a
, e dunque il secondo transistor va in interdizione: giunzione base-emettitore polarizzata inversamente, e quindi nessuna corrente di collettore o quasi e stessa cosa per la corrente di base, ovvero nessuna corrente in
, e quindi uscita sostanzialmente connessa all'alimentazione. A questo punto succede una cosa che non ho capito, e la tensione sulla base viene riportata a
: il transistor torna in saturazione e l'ingresso torna a
.
Dunque, ecco il mio dubbio: che succede nel punto evidenziato? Magari è banale, ma davvero non sto capendo
Per Natale, mi sono regalato la nuova edizione di "The art of electronics" di Horowitz-Hill... devo dire che - nonostante io odi il metodo americano niente-teoria-tutto-approssimativo (ma proprio non gli piacciono le equazioni?)
Nel corso del capitolo 2, dedicato ai BJT, viene proposto questo circuito:
Con:
-> Alimentazione a

-> Ingresso nella forma di un impulso

-> Resistenze
e
dimensionate sì da far saturare i transistorQuesto circuito viene spiegato in maniera relativamente veloce... ma io, amante delle complicazioni e delle "cose fatte bene", voglio andare più a fondo.
Viene scritto che il circuito funziona così:
Con ingresso a
, il primo transistor è interdetto, quindi non c'è corrente di collettore; il secondo transistor è invece in saturazione, quindi tra la sua base e l'emettitore c'è la ben nota tensione di circa
; in questo stato, l'uscita è a
.Questo vuol dire che il condensatore ha ai capi una tensione di circa
, che lo carica.Appena l'ingresso diventa alto, il primo transistor va in saturazione, e dunque il condensatore si ritrova ai capi una ddp negativa di circa
, che manda in interdizione il secondo transistor e dunque porta l'uscita a
. La resistenza
però "fa il pull-up" della base del transistor, quindi la tensione ai capi del condensatore decresce in modulo fino ad arrivare a
(ovvero,
al terminale comune tra condensatore e resistenza
), che "ri-attivano" il secondo transistor, mandandolo in saturazione e riportando l'uscita a
.E io, leggendo, ho rielaborato come segue, maturando il dubbio che evidenzio in rosso:
Con ingresso basso, base ed emettitore sono entrambi a massa e quindi la giunzione non è polarizzata; al collettore non c'è corrente, quindi nella resistenza
non passa corrente, da cui segue che il condensatore è sostanzialmente connesso all'alimentazione. Dall'altro lato, la resistenza
porta la tensione di base ai
richiesti e fornisce una corrente tale da mandare in saturazione il transistor, per cui nel collettore entra una certa corrente (il cui valore dipende dalla caratteristica - non specificata nel testo - del transistor), che è poi quella che passa nella resistenza
; essendo in saturazione, la tensione
è positiva ma bassa, per cui l'ingresso è posto a 0V (ma in realtà non è esattamente così). Dato tutto questo, da sinistra a destra il condensatore si trova ai capi una tensione di
, da cui viene caricato. Nel testo, a quanto pare si suppone implicitamente che tale carica sia completa.Appena l'ingresso diventa alto, il primo transistor satura, e quindi la tensione al suo collettore va (per quanto visto appena prima) ad un valore di poco superiore a 0 (qualche decimo di volt, suppongo). Questo vuol dire che il condensatore, precedentemente caricato, "manda" la tensione al suo terminale destro a
, e dunque il secondo transistor va in interdizione: giunzione base-emettitore polarizzata inversamente, e quindi nessuna corrente di collettore o quasi e stessa cosa per la corrente di base, ovvero nessuna corrente in
, e quindi uscita sostanzialmente connessa all'alimentazione. A questo punto succede una cosa che non ho capito, e la tensione sulla base viene riportata a
: il transistor torna in saturazione e l'ingresso torna a
.Dunque, ecco il mio dubbio: che succede nel punto evidenziato? Magari è banale, ma davvero non sto capendo


e la tensione di base (riferita allo zero volt) del secondo transistor passa da
a mezzo volt abbondante quindi il transistor si accende.
l'altro va a

. Questa corrente non rimane costante, dato che la tensione sull'armatura destra del condesatore sale e quindi la corrente diminuisce.
dove la costante di tempo e` data da
e la tensione sul condensatore aumenta finche' il secondo transistore si accende.