La prima cosa da fare, dato che non siamo come
carloc che ha spice direttamente installato nel nervo ottico, direi che sia di fare una analisi in DC spazzolando il valore della resistenza R5, in modo da vedere quali possono essere dei limiti ragionevoli dell'intervallo su cui farla variare.
Si puo` ad esempio guardare la tensione di uscita, o anche le correnti di collettore per vedere quali sono i valori di resistenza che ad esempio fanno saturare o interdire i transistori, o limitano comunque di molto la dinamica (massimo segnale trattabile) disponibile.
Probabilmente i valori cambiano a seconda dei transistori usati (specie per l'npn che ha delle resistenze di base abbastanza elevate). La mia simulazione da` per la tensione di collettore di T2 una curva del genere

- bias.png (11.1 KiB) Osservato 6415 volte
Si vede che la tensione di collettore a un certo punto comincia a salire con un punto (quasi) angoloso. Bisogna indagare rapidamente che cosa capita nel circuito, ma la prima impressione e` che oltre al punto angoloso non convenga andare, il transistore di ingresso e` praticamente interdetto. Invece verso sinistra si vede la tensione a riposo che scende, si sta perdendo dinamica, anche li` probabilmente non vale la pena di andare.
E quindi si ha una prima determinazione dell'intervallo in cui far variare R5.
La prima parte del problema richiede pero` di usare il valore fornito e di valutare le resistenze viste dalle capacita`. Il condensatore C3 e` in alta frequenza e quindi puoi dimenticarlo.
Riporta la tua determinazione del range di R5 e i valori delle resistenze viste dai condensatori (in bassa frequenza).
(continua)