barriera ad infrarossi
salve, spiego il mio problema in breve:
volevo realizzare una barriera ad infrarossi con materiale di recupero e che avevo in casa;
tra le specifiche veniva richiesto una distanza dell' ordine dei 60-70 cm tra trasmettitore e ricevitore;
avevo pertanto dato un occhiata al sito ed avevo preso spunto da altre esperienze; ad esempio questo topic
viewtopic.php?t=9578
lato trasmettitore:
- pensavo ad un diodo ILED del tipo TSAL 6200 da far funzionare in alternata: la soluzione prevede un NE555 ed un BJT che pilota il diodo attraverso un' opportuna resistenza di limitazione: avevo scelto una frequenza di pilotaggio dell' ordine dei kHz (1,3 kHz) e fin qui non ho avuto problemi;
lato ricevitore:
- avevo pensato alla classica configurazione con un AO che funziona da convertitore I/V e fotodiodo BPW41 polarizzato inversamente;
- eventualmente volevo in uscita filtrare il segnale (filtro passa banda a banda stretta) e infine raddrizzare
-in conclusione volevo confrontare con un comparatore ad anello aperto in modo da avere un segnale alto o basso
l' esperienza nel suo complesso è andata bene: l' unica cosa che mi lascia perplesso è il comportamento del primo stadio ricevitore:
mi spiego meglio:
-attraverso un oscilloscopio sono riuscito effettivamente a riscontrare il segnale in uscita dal fotodiodo e aveva la stessa frequenza e lo stesso Duty cycle di quello trasmesso ;
- la cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è la presenza di una forte componente continua nel segnale in uscita;
analizzando il comportamento teorico del fotodiodo, questo dovrebbe produrre una corrente (dell' ordine dei uA) se illuminato, mentre non dovrebbe produrre corrente se vi è un ostacolo nella barriera (in realtà dovrebbe essere presente una corrente dell' ordine dei nA)
mi aspettavo un segnale del tipo alternato basso (qualche mV)-alto (dell' ordine dei V);
qualcuno potrebbe darmi qualche spiegazione?
volevo realizzare una barriera ad infrarossi con materiale di recupero e che avevo in casa;
tra le specifiche veniva richiesto una distanza dell' ordine dei 60-70 cm tra trasmettitore e ricevitore;
avevo pertanto dato un occhiata al sito ed avevo preso spunto da altre esperienze; ad esempio questo topic
viewtopic.php?t=9578
lato trasmettitore:
- pensavo ad un diodo ILED del tipo TSAL 6200 da far funzionare in alternata: la soluzione prevede un NE555 ed un BJT che pilota il diodo attraverso un' opportuna resistenza di limitazione: avevo scelto una frequenza di pilotaggio dell' ordine dei kHz (1,3 kHz) e fin qui non ho avuto problemi;
lato ricevitore:
- avevo pensato alla classica configurazione con un AO che funziona da convertitore I/V e fotodiodo BPW41 polarizzato inversamente;
- eventualmente volevo in uscita filtrare il segnale (filtro passa banda a banda stretta) e infine raddrizzare
-in conclusione volevo confrontare con un comparatore ad anello aperto in modo da avere un segnale alto o basso
l' esperienza nel suo complesso è andata bene: l' unica cosa che mi lascia perplesso è il comportamento del primo stadio ricevitore:
mi spiego meglio:
-attraverso un oscilloscopio sono riuscito effettivamente a riscontrare il segnale in uscita dal fotodiodo e aveva la stessa frequenza e lo stesso Duty cycle di quello trasmesso ;
- la cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è la presenza di una forte componente continua nel segnale in uscita;
analizzando il comportamento teorico del fotodiodo, questo dovrebbe produrre una corrente (dell' ordine dei uA) se illuminato, mentre non dovrebbe produrre corrente se vi è un ostacolo nella barriera (in realtà dovrebbe essere presente una corrente dell' ordine dei nA)
mi aspettavo un segnale del tipo alternato basso (qualche mV)-alto (dell' ordine dei V);
qualcuno potrebbe darmi qualche spiegazione?

Ser.Tom