Amplificatore in Elettronica

Inviato:
20 dic 2017, 19:16
da skizzo66
Qualche anima pia può spiegarmi a sommi capi quali sono le applicazioni di un amplificatore in elettronica?
Quello che ho capito è che un amplificatore permette di
amplificare un segnale in entrata ottenendo un
guadagno. Ma dove viene utlilizzato escluso il campo audio (per amplificare un suono)?
Inoltre, come funziona il circuito di un amplificatore? In che modo viene amplificato il segnale?
Grazie per le risposte.

Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
20 dic 2017, 22:49
da g.schgor
Forse
questo ti può dare un'idea della 'rivoluzione' avvenuta
nel campo dell'automazione industrialr con l'introduzione dell'amplificatore operazionale.
Praticamente da sessant'anni tutta la regolazione automatica si è basata su questo.
Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
20 dic 2017, 23:09
da skizzo66
Si! Ho dato un'occhiata, molto interessante. Grazie!

Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
22 dic 2017, 16:39
da lelerelele
prova a pensare alla tua stampante, o plotter, o stampante 3D, od altra apparecchiatura meccanica, per lavorare deve essere pilotata con forti correnti, magari anche tensioni di parecchie centinaia di volt, ed il PC lavora con 5V, 3.3V,12V, come potresti fare a controllare queste parti se non amplificando fortemente il segnale?
C'è però da fare distinzione, gran parte di questi amplificatori non sono lineari, come nel campo audio, ma restano comunque circuiti che amplificano un segnale.
saluti.
Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
22 dic 2017, 19:29
da skizzo66
lelerelele ha scritto:prova a pensare alla tua stampante, o plotter, o stampante 3D, od altra apparecchiatura meccanica, per lavorare deve essere pilotata con forti correnti, magari anche tensioni di parecchie centinaia di volt, ed il PC lavora con 5 V, 3.3V,12 V, come potresti fare a controllare queste parti se non amplificando fortemente il segnale?
saluti.
In realtà non ho ben capito. Se la tensione di rete è 230 V alternati, e il PC ne richiede 5, come fa il segnale ad essere amplificato? La tensione è diminuita, non è stata amplificata.
Scusate la mia ignoranza se dico scempiaggini.

Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
22 dic 2017, 19:54
da setteali
il PC che per funzionare ha bisogno di lavorare con queste tensioni basse, può comandare un motore ..o 10 motori che possono funzionare a 230VAC o 400VAC trifase o qualsiasi altra macchina uno ha bisogno di comandare ed allora c'è bisogno di interfacce per separare i vari dispositivi che poi avranno degli amplificatori in corrente ed in tensione a seconda di quello che richiedono i motori, ma possono essere qualsiasi cosa anche lampade o resistenze ......
In pratica un sistema che con una piccola corrente controlla una macchina che ha bisogno di molta più corrente, è un amplificatore.
Io di più non ti so spiegare

Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
22 dic 2017, 20:27
da skizzo66
setteali ha scritto:In pratica un sistema che con una piccola corrente controlla una macchina che ha bisogno di molta più corrente, è un amplificatore.
Io di più non ti so spiegare

Okay, capito. Come una piccola corrente sulla base del transistor che riesce a controllare quella che scorre da Collettore ad Emettitore. In quel caso il transistor funge da amplificatore giusto?
Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
23 dic 2017, 13:50
da BrunoValente
Visto che ti stai affacciando ora all'argomento e che a quanto sembra non hai le idee chiare, ti conviene documentarti dando uno sguardo all'evoluzione che ha avuto l'elettronica partendo dall'inizio, così comprenderai come e perché l'esigenza di amplificare era già sentita ai tempi delle prime applicazioni dell'elettricità.
Già quando si iniziò ad estendere l'uso del telegrafo su medie distanze, quando ancora non esisteva il telefono e tanto meno la radio, ci si accorse che i segnali giungevano a destinazione attenuati e la prima forma di amplificatore, che a quell'epoca era già disponibile e che tornò utile, fu il relè.
Il relè è a tutti gli effetti un amplificatore perché la potenza necessaria ad eccitare la sua bobina è più piccola di quella che è in grado di gestire con il suo contatto ma ha il grosso limite di funzionare a scatto tra due soli livelli, cioè di non essere in grado di amplificare segnali variabili con continuità ma a quell'epoca per il telegrafo che trasmetteva solo due livelli si dimostro la soluzione adeguata.
Con l'invenzione del telefono i segnali trasmessi sul cavo smisero di essere a due livelli e divennero variabili con continuità, quali sono quelli audio generati dal microfono, perciò iniziarono i veri guai: con il telefono, ancor più che con il telegrafo, affinché i segnali giungessero intelligibili al ricevitore, occorreva che avessero ampiezze sufficienti e invece spesso arrivavano fortemente attenuati, occorreva quindi amplificarli ma i relè non erano adatti e il problema restò insoluto ancora per molti anni.
Successivamente, con l'invenzione della radio, dove i segnali in gioco sono enormemente più deboli di quelli telefonici, la soluzione al problema divenne impellente e qualche decennio dopo Lee De Forest lo risolse inventando il triodo, capostipite dei componenti attivi.
Con il triodo nasceva l'elettronica proprio per soddisfare la necessità di amplificare e tuttora, in ultima analisi, in tutti i dispositivi elettronici, l'amplificazione è ancora la funzione primaria: dietro ad ogni componente attivo in qualche modo si nasconde un'amplificazione.
Re: Amplificatore in Elettronica

Inviato:
23 dic 2017, 16:43
da skizzo66
BrunoValente ha scritto:Visto che ti stai affacciando ora all'argomento e che a quanto sembra non hai le idee chiare, ti conviene documentarti dando uno sguardo all'evoluzione che ha avuto l'elettronica partendo dall'inizio...
Grazie mille per questo riassunto storico.
