Dimostrazione amplificatore delle differenze
Scusate se ho due thread aperti contemporaneamente, ma devo recuperare elettronica e alla svelta (1) quindi chiedo aiuto a voi. Questa volta devo ricavare le espressioni che descrivono il funzionamento dell'amplificatore differenziale. Qui di seguito c'è il circuito presentato dal libro.
In ordine applico il principio di sovrapposizione degli effetti, dunque cortocircuito il generatore V1 a massa per cui il circuito diventa così:
Ora mi trovo di fronte a un amplificatore invertente, per cui trovo che
e ho risolto la prima parte del problema.
Considero poi l'effeto del generatore V1 e perciò cortocircuito V2 ottende il seguente circuito:
Da qui mi calcolo V+ facendo il partitore di tensione con
. Ora, e qui è dove non sono sicuro, dovrei poter considerare il circuito come un amplificatore non invertente con tensione di ingresso pari alla V+ precedentemente calcolata. Dunque avrei che 
Infine sommando i contributi di V1 e V2 dovrei avere che
e da qui comprendo che questo circuito fa la differenza tra le tensioni in ingresso e la amplifica di un fattore pari a
. Dite che può andare bene? Soprattutto vorrei capire se faccio bene a considerare il circuito con V1 attivo come un amplificatore non invertente con una tensione V+ pari alla c.d.t sulla resistenza R2.
(1) non sto assolutamente pretendendo risposte in tempi brevi. Voglio solo intendere che il primo quadrimestre è quasi finito e devo tentare di salvarmi all'ultimo.
In ordine applico il principio di sovrapposizione degli effetti, dunque cortocircuito il generatore V1 a massa per cui il circuito diventa così:
Ora mi trovo di fronte a un amplificatore invertente, per cui trovo che
e ho risolto la prima parte del problema.Considero poi l'effeto del generatore V1 e perciò cortocircuito V2 ottende il seguente circuito:
Da qui mi calcolo V+ facendo il partitore di tensione con
. Ora, e qui è dove non sono sicuro, dovrei poter considerare il circuito come un amplificatore non invertente con tensione di ingresso pari alla V+ precedentemente calcolata. Dunque avrei che 
Infine sommando i contributi di V1 e V2 dovrei avere che
e da qui comprendo che questo circuito fa la differenza tra le tensioni in ingresso e la amplifica di un fattore pari a
. Dite che può andare bene? Soprattutto vorrei capire se faccio bene a considerare il circuito con V1 attivo come un amplificatore non invertente con una tensione V+ pari alla c.d.t sulla resistenza R2.(1) non sto assolutamente pretendendo risposte in tempi brevi. Voglio solo intendere che il primo quadrimestre è quasi finito e devo tentare di salvarmi all'ultimo.




