Ciao, siccome non mi piace lasciare scritte cose inesatte, con questo reply forse riesco a chiarire (a te e achi leggerà) e a correggere alcuni errori che ho fatto prima. Spero che altri utenti molti più esperti possano validare il ragionamento, per quanto come vedrai in seguito ho fatto una simulazione Spice coerente.
Inanzitutto nel ragionamento che ho fatto prima ci sono vari errori nelle condizioni di saturazione/triodo del PMOS. Per risolverli, iniziano da capo il ragionamento scrivendo la condizione di esistenza del PMOS in zona di saturazione:

Adesso procediamento mooolto lentamente così da non fare errori,

è l’ingresso che è posto a 0 V,

è l’alimentazione posta a 3.3 V e

è il nodo a tensione variabile sul condensatore, che ci interessa calcolare.
Adesso esprimiamo la disequazione di cui sopra SOLO in funzione di

, e ricaviamo i valori di

per il quali il PMOS è in saturazione o in zona di triodo. Usando l’equazione e le considerazioni di cui sopra avrai:

SATURAZIONE;

TRIODO.
Adesso ricordati che tu vuoi calcolare i valori della tensione di uscita

dal 10% di 3.3 V, cioè 0.33 V, al 90% di 3.3 V, cioè 2.97 V. I tuoi range di calcolo saranno quindi:

usando le formule della saturazione;

usando le formule di triodo.
Come vedi il mio errore precedente è stato quello di applicare formule sbagliate per capire dove il PMOS lavorava, confondendole con quelle dell’NMOS, pensando che il PMOS lavora prima in triodo e poi in saturazione, quando invece succede esattamente l’opposto, come puoi vedere dalle condizioni sopra.
Quindi applichiamole.
Per quanto riguarda

, quando il PMOS è in saturazione, risolviamo l’integrale tra 0.33 V (punto di partenza che ci interessa, 10% di 3.3 V) e 0.7 (punto in cui finisce la saturazione e inizia la zona di triodo).
Avendo posto lambda = 0, la corrente è indipendente dalla

(in saturazione), quindi si può portare fuori dall’integrale.

mA


ps
Per quanto riguarda

, quando il PMOS è in zona di triodo, risolviamo l’integrale tra 0.7 V (inizio zona di triodo) e 2.97 V (90% di 3.3 V).
Notiamo che qui è più complesso l’integrale, perché la

non è più indipendente da

, bisogna risolvere un integrale un po’ laborioso che io ho risolto con Wolfram Alpha.
![I_{Dlin} = \frac{1}{2}K_{peq}[2(V_{SG}-|V_t|)V_{SD}-V_{SD}^2] I_{Dlin} = \frac{1}{2}K_{peq}[2(V_{SG}-|V_t|)V_{SD}-V_{SD}^2]](/forum/latexrender/pictures/fbf198858d5edbda6b323e677e3e8a4d.png)
![I_{Dlin} = 0.125*10^{-3}[-V_D^2+1.4V_D+6.27] I_{Dlin} = 0.125*10^{-3}[-V_D^2+1.4V_D+6.27]](/forum/latexrender/pictures/de68fe7873d0744a920ced9e8a7cf16b.png)


ps
Veniamo adesso alla verifica. Ho simulato con LTSpice il semplice circuito, con i parametri circuitali come da traccia. Premetto che non so bene se gli altri parametri nascosti vengano posti uguali a 0, questo potrebbe spiegare i risultati leggermente diversi, tuttavia come possiamo vedere la precisione è abbastanza elevata, considerando che noi abbiamo trascurato la carica dei nodi interni. Ecco i risultati dela simulazione:

Come si può vedere la simulazione è coerente con quanto calcolato: la differenza tra i due cursori, posizionati a 0.33 e 2.97 V, da 915 ps, i risultati calcolati a mano danno come tempo totale T1+T2 = 87+827 = 914 ps.
Infine come ultima prova ecco i singoli tempi T1 e T2 simulati:

T1 simulato 88.3 ps contro gli 87 calcolati, T2 tempo simulato 824 ps contro gli 827 calcolati.
Concludo dicendo che il calcolo con l Req che ho fatto prima rimane valido e porta ad un risetime 10-90% di 1288 ps. Questa è una stima peggiorativa del 30%, ma si ottiene con calcoli infinitamente più semplici, 2 semplici equazioni algebriche invece di parecchie equazioni algebriche e 2 integrali! Tuttavia il 30% potrebbe essere troppo peggiorativo anche per una prima analisi a mano, ma SECONDO ME è dovuto dal fatto che la Vdd è abbastanza alta, se fosse un po' più bassa, tipo 2V, forse l'errore tra i due calcoli si abbasserebbe.
Gradirei qualche conferma da utenti esperti come
DrCox e
IsidoroKZ