Funzione di trasferimento e Risposta in frequenza
In un recente topic (Diagrammi di Bode), si e’ discusso della differenza fra
Funzione di Trasferimento e Risposta in Frequenza di un blocco,
Poche’ ho la sensazione che permanga tuttora una certa confusione fra i due
concetti e convinto che le immagini siano piu’ esplicative di molte parole,
ho preparato con MathCad grafici che spero contribuiscano al chiarimento.
Dunque una FdT e’ una funzione della variabile complessa s (variabile di Laplace)
solitamente indicata come H(s), che rappresenta il rapporto fra le funzioni
(sempre in s) del segnale di uscita rispetto al segnale d’ingresso di un blocco.
L’utilita’ del metodo e’ la possibilita’ di convertire in questa forma una relazione
differenziale dei segnali nel tempo (trasformazione di Laplace), elaborarla
opportunamente per ricavarne forme note, per poi ottenere da queste ultime
(antitrasformazione di Laplace) l’andamento nel tempo del segnale d’uscita dal blocco.
Poiche’ esprime il comportamento intrinseco del blocco, la H(s) viene anche
utilizzata nella progettazione di anelli di regolazione.
La forma piu’ diffusa di questa utilizzazione e’ il Diagramma di Bode, che pero’
limita l’analisi alle componenti sinusoidali dei segnali.
In altre parole si considera solo il rapporto fra la sinusoide d’uscita rispetto a
quella di ingresso, rapporto che varia in funzione della “frequenza” della sinusoide
stessa. Tale andamento e’ chiamato “risposta in frequenza” del blocco e viene
solitamente indicato con H(jw), dove w(omega) e’ la pulsazione (=2pi*f ).
Ecco allora l’esempio: con MathCad si e’ impostata una H(s) che contiene 3
punti di discontinuita’, s1 che manda a 0 la funzione ed s2, s3 che la fanno
andare all’infinito.
Si e’ quindi calcolato il modulo (in decibel,dB) della funzione per la sua
rappresentazione
Tutto il programma MathCad e’ questo:
e la sua rappresentazione sul piano complesso s, e’ questa:
dove appaiono evidenti le localizzazioni dei punti di discontinuita’.
Ancora piu’ interessante e’ la rappresentazione spaziale della funzione:
in cui e’ reso piu’ evidente l’effetto di tali discontinuita’, ed e’ possibile
individuare il piano in cui viene tracciato il diagramma di Bode, cioe’
la risposta in frequenza , H(jw).
L’importanza pratica di questo diagramma nella regolazione automatica e’
formidabile, e sono disponibile per tutte le richieste di sue applicazioni
concrete che dovessero essere poste.
Funzione di Trasferimento e Risposta in Frequenza di un blocco,
Poche’ ho la sensazione che permanga tuttora una certa confusione fra i due
concetti e convinto che le immagini siano piu’ esplicative di molte parole,
ho preparato con MathCad grafici che spero contribuiscano al chiarimento.
Dunque una FdT e’ una funzione della variabile complessa s (variabile di Laplace)
solitamente indicata come H(s), che rappresenta il rapporto fra le funzioni
(sempre in s) del segnale di uscita rispetto al segnale d’ingresso di un blocco.
L’utilita’ del metodo e’ la possibilita’ di convertire in questa forma una relazione
differenziale dei segnali nel tempo (trasformazione di Laplace), elaborarla
opportunamente per ricavarne forme note, per poi ottenere da queste ultime
(antitrasformazione di Laplace) l’andamento nel tempo del segnale d’uscita dal blocco.
Poiche’ esprime il comportamento intrinseco del blocco, la H(s) viene anche
utilizzata nella progettazione di anelli di regolazione.
La forma piu’ diffusa di questa utilizzazione e’ il Diagramma di Bode, che pero’
limita l’analisi alle componenti sinusoidali dei segnali.
In altre parole si considera solo il rapporto fra la sinusoide d’uscita rispetto a
quella di ingresso, rapporto che varia in funzione della “frequenza” della sinusoide
stessa. Tale andamento e’ chiamato “risposta in frequenza” del blocco e viene
solitamente indicato con H(jw), dove w(omega) e’ la pulsazione (=2pi*f ).
Ecco allora l’esempio: con MathCad si e’ impostata una H(s) che contiene 3
punti di discontinuita’, s1 che manda a 0 la funzione ed s2, s3 che la fanno
andare all’infinito.
Si e’ quindi calcolato il modulo (in decibel,dB) della funzione per la sua
rappresentazione
Tutto il programma MathCad e’ questo:
e la sua rappresentazione sul piano complesso s, e’ questa:
dove appaiono evidenti le localizzazioni dei punti di discontinuita’.
Ancora piu’ interessante e’ la rappresentazione spaziale della funzione:
in cui e’ reso piu’ evidente l’effetto di tali discontinuita’, ed e’ possibile
individuare il piano in cui viene tracciato il diagramma di Bode, cioe’
la risposta in frequenza , H(jw).
L’importanza pratica di questo diagramma nella regolazione automatica e’
formidabile, e sono disponibile per tutte le richieste di sue applicazioni
concrete che dovessero essere poste.
)
) e' = 0.
di Dirac" (impulso unitario con ampiezza infinita
. Il diagramma di Bode non e' sufficiente?