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Strumenti laboratorio. Secondo step

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 13 giu 2018, 7:42

speedyant ha scritto:Cassettiere a vita. Il giorno che spariranno i componenti pth, smetterò di occuparmi di elettronica!


Ultra d'accordo okts
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[22] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentemaxiteris » 13 giu 2018, 9:21

Una domandina:
ma visto che gli SMT sono una evoluzione dei PTH come mai non rimpiazzano completamente i PTH?
Forse i PTH ormai si usano solo in campo hobbystico?
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[23] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 13 giu 2018, 9:47

maxiteris ha scritto:Una domandina:
ma visto che gli SMT sono una evoluzione dei PTH come mai non rimpiazzano completamente i PTH?
Forse i PTH ormai si usano solo in campo hobbystico?


Per quanto riguarda l'organizzazione proposta da Foto Utentevenexian, devo dire che per componenti SMD, in campo professionale, si utilizza già da molto tempo e ci sono interi scaffali organizzati con dossier di questo tipo.
Questo per la parte di prototipazione, mentre per il montaggio automatico ci sono i "portapizze" che assomigliano ai vecchi raccoglitori cinematografici di un tempo.

Comunque ognuno di noi si organizza per come è più comodo. Col tempo e l'esperienza imparerai ad organizzarti in modo soddisfacente.

I componenti in tecnologia TH non sono affatto superati, per diversi motivi.
Sia perché ci sono ancora moltissime schede progettate con questa tecnologia che non hanno ragione di essere rimasterizzate in SMD, sia perché alcune schede di nuova concezione vengono ancora progettate in TH, specialmente dove si richiede potenza o resistenza alle vibrazioni che richieda ancoraggi sia saldati che avvitati.
Questi però sono solo esempi, la casistica è enorme.
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Io capisco le cose per come le scrivete. Per esempio: K sono kelvin e non chilo, h.z è la costante di Planck per zepto o per la zeta di Riemann e l'inverso di una frequenza non si misura in siemens.
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[24] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentestefanob70 » 13 giu 2018, 17:40

Ecco un esempio di ciò che dice Pietro.
Questa scheda è rigorosamente progettata e assemblata con tecnologia PTH.
Installata su motore trifase, deve resistere alle sollecitazioni e vibrazioni meccaniche a cui è sottoposta, essendo parte integrante della scatola del motore.
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faac-109885-motore-oleodinamico-trifase-400v-884-mc-3ph-cancello-scorrevole-industriale-3500kg-T-2187493-4886174_1.jpg
Motore trifase
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[25] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentevenexian » 13 giu 2018, 23:25

Anche se a qualcuno può apparire strano, le schede realizzate in SMT sono ordini di grandezza più resistenti agli urti e alle vibrazioni delle equivalenti in PTH.

Per chi vuole godersi la trattazione formale...

Structural Analysis of Printed Circuit Board Systems (1993, Springer-Verlag New York)

Per chi si accontenta della spiegazione intuitiva, basti pensare che se un componente ha dimensioni, e/o massa inferiori, il momento delle forze che agisce sui suoi vincoli risulta equivalentemente ridotto. Nel caso dei componenti SMD, questi hanno sia massa sia dimensioni inferiori, quindi 'più piccolo' moltiplicato per 'più piccolo', fa 'molto più piccolo'.

Per chi vuole la spiegazione logica, prenda l'elettronica automotive. E' tutta in SMT. Se il PTH resistesse meglio dell'SMT alle vibrazioni... non sarebbe così.
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[26] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 14 giu 2018, 7:34

venexian ha scritto:Esistono in commercio dei raccoglitori ad anelli con le pagine in plastica fatte apposta per tenere spezzoni di componenti 'taped', sia da 8 mm, sia da 16 mm

Qualche tempo fa avevo provato a trovare i soli fogli trasparenti ad anelli ma senza successo (si trovano solo quelli porta monete, porta assegni ecc).
Dove li posso trovare o quale chiave di ricerca utilizzare?
Grazie,
Dario
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[27] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentevenexian » 14 giu 2018, 8:40

'SMT Sample Book'
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[28] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentearkeo2001 » 16 giu 2018, 9:40

Mi accodo, da persona che ha appena iniziato e ha ricordi freschi dei vari problemi. Penso che l'oscilloscopio sia davvero insostituibile. Se l'avessi capito anni addietro (ma ancora più per un buon saldatore) forse questo sarebbe diventato molto di più che un hobby (re)iniziato troppo tardi, forse sarebbe diventata una professione.

Ammesso di essere entrati nell'ordine di idee di prendere un oscilloscopio, l'esistenza dell'Hantek pone un problema che altrimenti non ci sarebbe stato (intendo: un ulteriore elemento al dilemma della scelta), anche se in realtà non è un problema come vado a dire. Ho preso l'Hantek perché sono in spazi così piccoli che raggiungere l'oscilloscopio in alto alla mia destra è da torcicollo. Mi sono detto che per cose molto andanti, tipo vedere se c'è un segnale o meno, l'Hantek poteva essere una valida soluzione. Sapevo che col software originale ci sono grossi problemi di trigger e posso confermare che con il software Openhantek le cose vanno meglio. Ma non così tanto meglio quanto appare dal tam tam in rete, e alla fine ho la sensazione che avrei speso meglio quei soldi.

Perché dico che non è un problema? Perché ammesso di non avere budget per arrivare al classico Rigol serie DSmillequalcosa, ci sono sul mercato tanti analogici usati a prezzi magari sì, doppi dell'Hantek ma almeno sono soldi spesi bene e per un oggetto che resta. Vedo che alla fine uso sempre il vecchio oscilloscopio analogico e forse il mio inconscio mi sussurra ogni volta qualcosa :D se finisco col fare così.

Ultima nota, a quanto vedo il Rigol non è più "modificabile" come era un tempo quindi penso possa essere opportuno valutare l'acquisto sapendo che il limite superiore di frequenza resterà quello con cui lo si è acquistato. Magari domani le cose cambiano ma non possiamo saperlo.
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[29] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utenteedgar » 16 giu 2018, 20:59

stefanob70 ha scritto:Questa scheda è rigorosamente progettata e assemblata con tecnologia PTH.

Nel caso specifico considerando gli ingombri di trasformatore / relè, etc etc, passare i pochi componenti elettronici a SMT non darebbe vantaggi nella riduzione delle dimensioni, però complicherebbe l'assemblaggio dovendo usare il montaggio sia THT che SMT
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[30] Re: Strumenti laboratorio. Secondo step

Messaggioda Foto Utentevenexian » 16 giu 2018, 21:22

Lo stato dell'arte attuale prevede, per assemblaggi di quel tipo, una scheda base in tecnologia PTH per i soli componenti non SMD e tutti i componenti SMD in una seconda scheda, di dimensioni molto più piccole, montata come modulo PTH della prima.
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