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conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 10:54
da Atomo
Salve a tutti,

devo convertire un onda quadra (vedi allegato) in una tensione continua corrispondente (che varia al variare delle frequenza del segnale onda quadra) ho usato lo schema pag.2

http://www.ti.com/lit/an/snoa863/snoa863.pdf

Potrebbe andare bene?

mi consigliate i condensatori Ct e Cf da usare ?

grazie.

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 11:25
da elfo
Il segnale in figura ha la frequenza di 7.257 Hz

Qual e' il campo di variazione della frequenza del segnale (freq min - max)?

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 11:44
da Atomo
10000Hz a 0Hz

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 12:07
da elfo
Con il circuito ed i valori di Fig. 1 del PDF che hai linkato ottieni:

Frequenza ingresso: 10 kHz
Vout = 10 V
V ripple = 10 mV

Nota il dielettrico dei condensatori Ct e Cf (li trovi su qualunque sito online "serio")

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 12:19
da Atomo
ma il 470pf sull'ingresso del segnale come deve essere ?

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 12:32
da venexian
Non so se tu abbia un motivo particolare per utilizzare quel circuito. Le sue caratteristiche non sono entusiasmanti.

Io manderei quel segnale in un microcontrollore di quelli minuscoli, magari solo 6 o otto pin e convertirei la frequenza in un PWM da filtrare poi con semplice passa basso. Avresti una precisione maggiore con un costo e una complessità inferiore.

Va notato che comunque a frequenza 'zero' non puoi arrivare. Devi stabilire un rapporto massimo fmax/fmin. In quel circuito analogico è 10/1 che nel tuo caso significa che la frequenza minima è 1 kHz). Con altri circuiti analogici puoi arrivare al massimo a 20/1 (frequenza minima 500 Hz). Con qualche soluzione firmware originale, un convertitore f/PWM può arrivare tranquillamente a gestire qualsiasi rapporto se accetti un corrispondente ritardo all'uscita.

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 12:38
da elfo
Atomo ha scritto:ma il 470pf sull'ingresso del segnale come deve essere ?

da 470 pF :mrgreen: (Il dielettrico e' inessenziale)

Se pero' *non* ci dici il campo di applicazione e le tue competenze e' impossibile darti info mirate.

Il circuito in Fig. 1 dato da costruire ad un persona con poca esperienza (teorica&pratica) ha poche possibilita' di risultare funzionante una volta sottoposto al test di una persona con qualche esperienza (teorica&pratica).

Bob Pease (il padre dell'LM331) racconta che (all'epoca) un uso assai estensivo di quell'integrato (alla rovescia: V/F converter) era sulle navi ove - ad onta della enorme quantita' di ferro dello scafo - nulla poteva essere considerato a massa e quindi occorreva "isolare" I vari circuiti in punti diversi dello scafo. Il segnale veniva convertito in una frequenza e quindi facilmente isolato con trasformatori/optoisolatori.

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 12:59
da Atomo
semplicemente ho solo libero un pin ADC sul microprocessore su un circuito già esistente...

devo aggiungere una funzione al circuito cioè leggere il passaggio dell'acqua in un impianto tramite il sensore di flusso che ho e che genera appunto l'onda quadra in questione.

se non si riesce con il circuito che vi ho proposto (Bob Pease a parte... :D ) ovviamente

la soluzione alternativa sarebbe interpretare direttamente l'onda quadra...

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 13:00
da edgar
Atomo ha scritto:10000Hz a 0Hz

Come ti hanno già spiegato a zero Hz non si può arrivare. Se anche si potesse arrivare a 1 Hz, lasciando un attimo da parte linearità, errori & c, ti servirebbe un misuratore con risoluzione di almeno 10.000 punti .

Re: conversione frequenza volt

MessaggioInviato: 13 lug 2018, 14:26
da venexian
Un sensore di flusso è un sensore 'lento'. Le variazioni della grandezza misurata cambiano in tempi infiniti se misurati con i parametri di un microcontrollore.

Con questa premessa, il mio suggerimento è di dare in pasto al microcontrollore direttamente il segnale in frequenza, su un ingresso connesso a un contatore, e di procedere prima a una verifica grossolana della frequenza e poi alla misura vera, in frequenza o in periodo, in funzione a ciò che si ottiene dalla prima misura.

In questo modo puoi superare qualsiasi risoluzione e precisione avresti con un convertitore e il circuito sarebbe più semplice, economico e affidabile.