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Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 13:48
da FirstByte
salve a tutti
una domanda da applicare su apparecchiature di altri tempi...
sto per iniziare la progettazione di un prova valvole....
nei piu famosi apparecchi commercializzati nei tempi dei tempi.... è presempre sempre un trasformatore con millemila prese sul secondario cosi da variare la tensione mediante un commutatore....
io vorrei prendere questa tensione raddrizzarla stabilizzarla e renderla variabile...
consapevole del fatto che sarebbe poco consigliato abbattere la tensione da 300V a 25V magari potei diminuire le prese sul trasformatore?
conoscete dei stabilizzatori atti a tale scopo? tipo LM317 per intenderci ma quest'ultimo mi sembra che lavori fino a 25V o giu di li...
per intenderci vorrei avere una tensione variabile qualunque sia la tensione applicata sul commutatore che può essere 12V come 400V
Grazie a tutti in anticipo... spero di essermi spiegato
Saluti Luca

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:07
da elfo
Di quanta corrente hai bisogno?
Quanto deve essere "pulita" (ripple) la tensione?
Potrebbe essere una alternativa utilizzare un Variac (seguito da un trasformatore per avere isolamento)?

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:19
da FirstByte
grazie per la risposta Elfo....
l'utilizzo del variac è un po un casino perche ce ne vorrebbero almeno 3...
ho 4 tensioni da dover gestire.......
Tensione anodica che va da 12,5V a 400V
Tensione di controllo che va da 12,5V a 400V
tensione di Bias 5V - 50V
e tensione del Filamento questa è quella più variabile da 0,62V a 117V
l'assorbimento è negli ordini dei 100 mA per i primi tre e può arrivare a 3A sul filamento.

il variac se non erro costerebbe piu del provavalvole.
ho allegato un immagine del trasformatore per rendere l'idea

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:27
da abusivo
Diverso tempo fa ne ho discusso su un altro forum.
Ora mi devo ricordare con chi!

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:39
da elfo
Un variac 500 VA costa 34 euro (ultimo della pagina):

https://www.paolettiferrero.it/it/ecommerce/cat/alimentazione/trasformatori-e-variac

Un alimentatore lineare 0 - 400 V 100 mA dissipa almeno 40 W e mi sembra improponibile

0 - 50 V 100 mA puo' esssere un regolatore lineare (LM317 + transistor - vedi note di applicazione dell'integrato)

0 - 117 V 3 A mi sembra improponibile come lineare (sono oltre 300 W)

Soluzioni switching sono possibili ma richiedono lavoro + costo che il Variac?

Quanto costa far avvolgere un trasformatore ad hoc?

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:42
da FirstByte
lasciando invariato il trasformatore...
prendendo come esempio i 117V del filamento......
andandolo a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore avrei se non erro 163Vcc dovendo riportare la tensione a 117V dovrei andare ad abbattere quasi 50V.... quale integrato usare???? (qui si arriva anche a 3A)

andandolo invece a raddrizzare con un ponte di diodi e un condensatore i 300V di anodica avrei se non erro 420Vcc dovendo riportare la tensione a 300V dovrei andare ad abbattere quasi 120V.... quale integrato usare???? (qui si parla di mA)

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:49
da elfo
Il problema non e' l'integrato.
Qualunque potenza superiore a 20 - 25 W e' "problematica" da dissipare.

Definisci meglio le specifiche dlle varie uscite:

Out1: V1 - V2 @ mA1
Out2: V3 - V4 @ mA2
ecc

Dove
Vx - Vy e' il campo di regolazione della tensione
mAx e' la corrente max richiesat in uscita.

Se hai biosgno in uscita ad es di 117 V il secondario *non* sara' da 117 V (ma inferiore - da fare un conto anche grossolano)

Re: Alimentazione Variabile per prova Valvole

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 14:57
da FirstByte
ok... a quelle cifre il variac può essere una soluzione.....
non so se vadano d'accordo con le valvole ma a questo punto credo che una volta impostato non siano molto differenti da un trasformatore....
potrei acquistarne 3 e metterli al posto del trasformatore con a seguito un ponte raddrizzatore e un condensatore.... per stabilizzare la tensione quane integrato uso??? ne serve comunque uno che regga i 400V
cosi facendo la dissipazione sarebbe minima!
mi pongo solo la domanda.... perche chi ha progettato i prova valvole fin ora non ha pensato a questa soluzione?

Re: Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 15:08
da elfo
1) Il Variac e' un autotrasformatore e quindi NON isola dalla rete. Ti occorre un trasformatore di isolamento (prima o dopo il Variac) per lavorare IN SICUREZZA.

2) Variac e valvole sono coevi e quindi vanno benissimo d'accordo :D

3) Anche avendo il Variac la dissipazione sul (eventuale) regolatore lineare a valle del Variac *non* diminuisce perche' ad ogni impostazione della tensione sul regolatore lineare dovrebbe corrispondere una corrispondente regolazione del Variac - in modo da tenere costante la tensione differenziale ingresso/uscita sul regolatore lineare - un incubo di ergonomia.

D'altronde con le valvole *non* mi sembra che sia necessaria una stabilizzazione "spinta".
Se invece vuoi abbattere il ripple e' possibile utilizzare un filtro "elettronico".

Re: Alimentazione variabile per prova valvole termoioniche

MessaggioInviato: 3 ago 2018, 15:33
da FirstByte
quindi in tal caso ci fermiamo a ponte + condensatore?
l'utilizzo di un reostato potrebbe fare al nostro caso???