Sostituzione componenti discreti Pioneer M90
Buongiorno a tutti.
Questo è il mio primo messaggio nel vostro forum e spero di non aver già infranto qualche Legge!
Premetto che sono un hobbysta estremo in elettronica e mi lancio spesso in avventure con solo il mio tester, un saldatore e cercando supporto nella letteratura e nei forum. Sto imparando l'elettronica attingendo a mani piene dalle esperienze di altri.
Ho un vecchio amplificatore Pioneer M90 che un bel giorno, dopo 33 anni di onorato servizio (sono il secondo proprietario) ha fatto un "fumetto" ed ha smesso di funzionare!
Identifico velocemente il guasto: fusibile bruciato, 2 transistor di potenza ed una resistenza sull'emettitore di uno dei due transistor bruciati. Non mi pongo molte domande, l'età avrà sicuramente degradato il componente attivo e si è guastato... capita!
I componenti non sono facilmente reperibili nei negozi, dovrei orientarmi su alternativi ma... commetto un clamoroso errore: vado sul famoso sito di aste online. Cavolo, qui ancora trovo i transistor a parità di sigla e produttore. La fretta è cattiva consigliera. Acquisto quanto necessario, arrivano... sono nuovi, perché testarli?... sostituisco i transistor e gli altri passivi; accendo. In un secondo fa fiamme, fumo e scintille... Ottimo risultato!!
L'acquisto di 2 transistor "fake" ha distrutto: tutte le resistenze della Power Board comprese quelle in ceramica, 5 transistor degli otto presenti (sono otto per canale su due schede separate) tra NPN e PNP, i transistor di potenza sulla scheda switch oltre ad altre resistenze minori ed il PA0016, l'unico integrato presente con targa Pionner che regola le tensioni!
Insomma un vero disastro!
Ora ho iniziato la ricostruzione.
Cominciamo dalle resistenze. Sono in gran parte ad impasto di carbone, già con tolleranza al 5% e complice il tempo, oltre la metà non rispetta i valori. Le sostituisco.
Poi ci sono quelle a filo avvolto ma ho una domanda: ci sono ad esempio due resistenze 3,9k 2w mantenendo ovviamente i valori, cosa cambia se le sostituisco con due a film metallico? qual è la discriminante che mi fa optare per un modello costruttivo piuttosto che un altro?
Se a qualcuno interessa posto qualche foto di quanto sto facendo. Ricordo che per me è un gioco utile per capire un po' di più del "mondo elettronica" in deroga alla logica!
Grazie
Questo è il mio primo messaggio nel vostro forum e spero di non aver già infranto qualche Legge!
Premetto che sono un hobbysta estremo in elettronica e mi lancio spesso in avventure con solo il mio tester, un saldatore e cercando supporto nella letteratura e nei forum. Sto imparando l'elettronica attingendo a mani piene dalle esperienze di altri.
Ho un vecchio amplificatore Pioneer M90 che un bel giorno, dopo 33 anni di onorato servizio (sono il secondo proprietario) ha fatto un "fumetto" ed ha smesso di funzionare!
Identifico velocemente il guasto: fusibile bruciato, 2 transistor di potenza ed una resistenza sull'emettitore di uno dei due transistor bruciati. Non mi pongo molte domande, l'età avrà sicuramente degradato il componente attivo e si è guastato... capita!
I componenti non sono facilmente reperibili nei negozi, dovrei orientarmi su alternativi ma... commetto un clamoroso errore: vado sul famoso sito di aste online. Cavolo, qui ancora trovo i transistor a parità di sigla e produttore. La fretta è cattiva consigliera. Acquisto quanto necessario, arrivano... sono nuovi, perché testarli?... sostituisco i transistor e gli altri passivi; accendo. In un secondo fa fiamme, fumo e scintille... Ottimo risultato!!
L'acquisto di 2 transistor "fake" ha distrutto: tutte le resistenze della Power Board comprese quelle in ceramica, 5 transistor degli otto presenti (sono otto per canale su due schede separate) tra NPN e PNP, i transistor di potenza sulla scheda switch oltre ad altre resistenze minori ed il PA0016, l'unico integrato presente con targa Pionner che regola le tensioni!
Insomma un vero disastro!
Ora ho iniziato la ricostruzione.
Cominciamo dalle resistenze. Sono in gran parte ad impasto di carbone, già con tolleranza al 5% e complice il tempo, oltre la metà non rispetta i valori. Le sostituisco.
Poi ci sono quelle a filo avvolto ma ho una domanda: ci sono ad esempio due resistenze 3,9k 2w mantenendo ovviamente i valori, cosa cambia se le sostituisco con due a film metallico? qual è la discriminante che mi fa optare per un modello costruttivo piuttosto che un altro?
Se a qualcuno interessa posto qualche foto di quanto sto facendo. Ricordo che per me è un gioco utile per capire un po' di più del "mondo elettronica" in deroga alla logica!
Grazie
allora ok, sono perfetti