circuito per modulazione armonica segnale
Buongiorno a tutti, vorrei costruire un circuito come questo
ma sono indeciso se partire da una frequenza bassa e moltiplicarla oppure una frequenza più alta a abbassarla dopo. E' un segnale a onda quadra che andrebbe modulato sulla portante più alta. Il risultato non cambia ma cambia solo il primo stadio. La cosa fondamentale è che le onde della portante e del segnale iniettato siano in fase tra loro rispettanto le divisioni o moltiplicazioni del ciclo base. Altra cosa fondamentale per la scelta del moltiplicatore o divisore e il rapporto tra i due segnali sia logaritmico (si dice così?) e cioè che la portante sia una frequenza di armoniche superiori al segnale iniettato quindi non serve un moltiplicatore o divisore che moltiplica/divide a caso.Per garantire le due onde in fase credo che sia meglio iniziare con un segnale più alto e dividerlo che iniziare con un segnale basso e moltiplicarlo. Le frequenze sono indicative perché posso lavorare con portanti più alte e segnali più bassi. Non so se è chiaro il concetto.
Grazie
ma sono indeciso se partire da una frequenza bassa e moltiplicarla oppure una frequenza più alta a abbassarla dopo. E' un segnale a onda quadra che andrebbe modulato sulla portante più alta. Il risultato non cambia ma cambia solo il primo stadio. La cosa fondamentale è che le onde della portante e del segnale iniettato siano in fase tra loro rispettanto le divisioni o moltiplicazioni del ciclo base. Altra cosa fondamentale per la scelta del moltiplicatore o divisore e il rapporto tra i due segnali sia logaritmico (si dice così?) e cioè che la portante sia una frequenza di armoniche superiori al segnale iniettato quindi non serve un moltiplicatore o divisore che moltiplica/divide a caso.Per garantire le due onde in fase credo che sia meglio iniziare con un segnale più alto e dividerlo che iniziare con un segnale basso e moltiplicarlo. Le frequenze sono indicative perché posso lavorare con portanti più alte e segnali più bassi. Non so se è chiaro il concetto.
Grazie