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Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 10:37
da Tekonoris
Quindi metteresti al posto della Rvar un selettore a x posizioni e relativa R fissa.
Come rilevo la scala utilizzata ?
Rtest inserita e lettura valore Tensione in uscita OP paragonato a x valori preimpostati nel programma ? altrimenti non saprei che segnale leggere...

Nota: ho finito i pin... utilizzo anche i due del cristallo (uso quello interno). :D

Non mi sparate... Il circuito e quindi la tensione di test è diretta dalla batteria e quindi posso avere da 11,8 a 13 V con conseguente cambio di tensione in uscita (anche per questo motivo avevo messo la G var e la calibrazione ogni volta che attacco l'apparecchio). :mrgreen:

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 10:38
da SandroCalligaro
Se hai finito i pin è un problema serio... :-)
A meno di non cambiare micro (magari basta cambiare package) o usare un I/O expander.

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 10:41
da Tekonoris
Se mettessi il selettore, per la lettura della scala hai in mente qualche altro sistema o più o meno è quello che ho scritto ?
In teoria con quel motodo non mi servono altri pin...

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 10:56
da SandroCalligaro
Non ho capito il metodo...

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 11:16
da Tekonoris
Ripensandoci è un metodo stupido :shock: non mi serve sapere la posizione del selettore.
1) Inserisco la R di calibrazione (es. 0,5 Ohm - saldata, pulsante serie).
2) Imposto il selettore (Gvar) e leggo il valore di tensione da Atmega a prescindere dalla posizione del selettore è quello il valore di calibrazione.
Atmega sà che ho inserito la R di test e quindi salva il valore...

In ogni caso non mi servono altri pin !!! :D

Corretto schema ...
Tu pensavi a qualche cosa di diverso ?? giusto per capire (anche se servono pin aggiuntivi :^o )

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 13:58
da IsidoroKZ
venexian ha scritto:(gli zener sono lenti)


Hai dei riferimenti? Componenti di protezione piu` veloci?

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 30 ott 2018, 15:23
da venexian
IsidoroKZ ha scritto:Hai dei riferimenti?

Devo cercare su quale testo ho letto la motivazione. Appena lo trovo, posto il titolo.
Lo zener viene descritto come un componente che per facilitare l'effetto tunnel attraverso la barriera necessita di una zona di svuotamento molto sottile, ottenuta con un drogaggio particolarmente spinto. Ne consegue una alta capacità, in modo particolare per gli zener di uso comune che dovendo sopportare una certa corrente, hanno anche una superficie di giunzione ampia. L'alta capacità, unita alle impedenze parassite delle connessioni li rendono poco adatti a lavorare come dispositivi di protezione ai transitori veloci.

IsidoroKZ ha scritto:Componenti di protezione piu` veloci?

I TVS, per esempio. Funzionano sfruttando l'effetto valanga e hanno capacità molto piccole anche se possono assorbire energie impulsive considerevoli. Un TVS reagisce nell'ordine di un picosecondo, lasciando la velocità della protezione ai soli effetti parassiti degli assemblaggi. Avendo comunque capacità molto minori, permettono di proteggere da transitori velocissimi anche se assemblati in modo tradizionale.

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 31 ott 2018, 9:51
da brabus
Anche se Wikipedia dice 1 picosecondo, Vishay dichiara 1 nanosecondo (Datasheet di marzo 2018, pagina 5). Abbiamo un fattore 1000 di discrepanza.

Se il tempo di risposta fosse veramente di 1 picosecondo, potremmo realizzare un grandioso generatore di impulsi alla Jim Williams!

Continuo a cercare info nel frattempo. Foto Utentevenexian, dove avevi trovato l'ordine di grandezza del picosecondo?

Altra informazione paradossale: un collega (veramente esperto) ha sostituito un TVS con uno zener in una applicazione particolarmente rugged, adducendo motivazioni legate ai fenomeni di invecchiamento del componente (le schede iniziavano a rompersi sul campo dopo 3-5 anni di utilizzo).

Confesso di aver sempre scelto i TVS per questo tipo di applicazione, ma inizio ad avere qualche dubbio pure io.

EDIT: Bourns dichiara effettivamente 1.0 ... 5.0 picosecondi per i propri dispositivi. Indago ulteriormente.

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 31 ott 2018, 10:21
da venexian
I dubbi sono come le opinioni, ognuno ha i propri (cit.) (1).

Il picosecondo non si riferisce al componente, ma all'effetto a livello atomico. Questo indica che in quei componenti, la velocità dipende interamente dagli effetti parassiti del circuito, compreso il case nel quale il semiconduttore è montato.

Spero che il tuo collega veramente esperto on se ne abbia a male, ma tra il suo parere e quello espresso in una monografia della ON Semiconductor sui diodi zener (2) sono portato a dare maggior peso al secondo...

In uno dei tanti passaggi si legge

HIGH FREQUENCY AND SWITCHING CONSIDERATIONS
At frequencies about 100 kHz or so and switching speeds above 10 microseconds, shunt capacitance of zener diodes begins to seriously effect their usefulness.

Poi se il il collega veramente esperto usa gli zener come protezione e tu vuoi fare la stessa cosa... nessuno ve lo impedisce. Io di elettronica ne so veramente poco, e quel po' di inglese che conosco mi porta a tradurre ciò che c'è scritto sopra come un avvertimento a non farlo.

Poi, sai com'è: magari alla ON Semiconductor sono tutti dei ciarlatani e stanno facendo una congiura globale per lucrare sulla riduzione della vendita degli zener come protezioni, però magari loro (che li fanno) potrebbero anche aver ragione.

Non io... loro.


(1) In un famoso film l'espressione è un po' più colorita, ma il concetto resta.
(2) https://www.onsemi.com/pub/Collateral/HBD854-D.PDF

Re: Alimentazione Operazionali come Protezione

MessaggioInviato: 31 ott 2018, 10:46
da brabus
Fatto sta che i TVS ci lasciavano per strada, mentre gli zener sembrano tener botta; i bilanci aziendali danno ragione al mio collega. Più che le opinioni, purtroppo contano i numeri.

Se chiedi a me, dico che la questione è talmente delicata da non poter prendere una posizione religiosa. Un guasto che ti arriva in casa dopo 5 anni di funzionamento ininterrotto lascia un bel silenzio nella stanza. Ci si chiede quanti anni bisognerà aspettare per vedere se la soluzione sarà risolutiva o no.