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220 V su massa di circuito a 3.3V

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[11] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 9 gen 2019, 21:26

Vista la presenza del ponte a diodi prima della connessione di massa, nulla dovrebbe cambiare invertendo i fili...
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[12] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 10 gen 2019, 0:27

SediciAmpere ha scritto:
jumpjack ha scritto:La massa del sonoff l'ho collegata all'armadietto metallico e alla massa dell'impianto di casa, non va bene?
Internamente al sonoff non è collegata a niente.

E non ti scatta il differenziale?

perché dovrebbe scattare il diffirenziale?
(mi sa che è ora che chiamo un elettricista...)

Cioè una forte scintilla, rumore simile allo scoppio di un palloncino, intervento del magnetotermico e live fusione delle parti che sono entrate in contatto?

Quasi tutto giusto... tranne l'ultima parte: una pista del sonoff si è vaporizzata... trasformandosi nella fuliggine nera che ora ricopre il PCB (la pista che andava dal neutro alle 5 resistenze).
Si è vaporizzato anche il piedino dell'integrato che legge la tensione ai capi dello shunt; il piedino era a 2mm dal contatto del relè.

Immagine
https://jumpjack.files.wordpress.com/20 ... noff-3.png
Le due foto sono identiche, solo che sotto ho evidenziato i punti danneggiati.
Ho provato a "ripristinare" la pista evaporata saldando quel filo, ma non basta, deve essersi vaporizzato qualcos'altro che non vedo.
La fuliggine l'ho tolta io per esaminare il circuito, prima era tutto nero.

Anche sul punto dell'antenna che ha toccato l'armadietto c'è un piccolo alone nero di fuliggine.

Vista la presenza del ponte a diodi prima della connessione di massa, nulla dovrebbe cambiare invertendo i fili...

Che vi devo dire... Prima di invertire i fili l'antenna era a 220 V, ora è a 0V.
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[13] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 10 gen 2019, 9:19

jumpjack forse la nebbia comincia a diradarsi.
Il tuo sonoff contiene un sistema di misura dei parametri di rete V,I (Pagina 3 dello schema)
Ho visto l'integrato HWL8012 ma è tutto in cinese. Dalle figure non sembra ci sia isolamento tra parte in alta tensione e lato a 3.3V. Probabilmente andrebbero isolate le linee digitali SCL e PWM che escono dall'integrato.
Morale della favola, sempre che la mia ipotesi sia vera, hai alimentaizone isolata e poi la parte di misura a riferimento comune. Bisognerebbe ragionarci un pochino ma in pratica il tuo riferimento antenna 3.3V NON è isolato e giustamente quando lo colleghi a una massa connessa a terra può fare il botto.

Fosse vera la mia ipotesi io farei una buca in giardino e ci metterei dentro i sonoff. Sono perplesso perché dalle foto che hai postato comunque hanno un logo CE che forse non vuol dire nulla. Mi stupisce però che mettano in commercio cose così pericolose.
Ovvio che se non modifichi nulla fin che non apri la scatola non dovresti avere contatti con parti percolose.
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[14] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 10 gen 2019, 11:10

Potrebbe benissimo essere che l'alimentazione galvanica sull'alimentazione serva proprio a permettere di non fare un corto circuito inserendo l'IC di misura, per isolare galvanicamente le linee SDA SCL servirebbe anche una seconda alimentazione galvanicamente separata da quella principale per il solo IC di misura.
Inoltre di suo il sonoff è completamente chiuso, senza connessioni verso l'esterno se non per alimentazione e carico, la presa per l'antenna esterna è stata aggiunta dopo...
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[15] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 10 gen 2019, 13:22

Ah, quindi potrebbe essere un problema solo del sonoff POW? Gli altri modelli sono solo relè, questo è anche un misuratore.

O forse c'entra qualcosa quella resistenza da zero ohm? Togliendola cosa succederebbe?
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[16] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 10 gen 2019, 13:30

Se ti riferisci a R25 non credo sia solo lei il problema.
Hai tutto il circuito di misura appeso a 220 V.

Da quello che so io tra 220 V e bassa tensione ci dev'essere separazione sul PCB di almeno 8mm, e ovviamente la bassa tensione dev'essere isolata. Quindi sì io ci avrei messo opto e alimentazione separata perché richiesto dalle norme. Ma non sono espertissimo di normative e forse in questo caso si può adottare la soluzione sonoff.
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[17] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 10 gen 2019, 13:52

:-) Scusate ma rileggendo dall'inizio quello che io capisco è che il sonoff in questione sia un dispositivo in doppio isolamento privo di connettore per l'antenna esterna, quindi se è così è lo OP ad averlo "inopinatamente manomesso" senza valutare bene la situazione prima di operare alla aggiunta del connettore.
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[18] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 10 gen 2019, 18:35

claudiocedrone ha scritto::-) Scusate ma rileggendo dall'inizio quello che io capisco è che il sonoff in questione sia un dispositivo in doppio isolamento privo di connettore per l'antenna esterna, quindi se è così è lo OP ad averlo "inopinatamente manomesso" senza valutare bene la situazione prima di operare alla aggiunta del connettore.


l'antenna non c'è, ma le piazzole per montare il connettore per l'antenna sì... come anche in due ruoter che ho smontato. Sembrerebbe una prassi comune.
Però è anche vero che nella rev.2 del sonoff POW hanno rimosso le piazzole.... pur lasciando però vicine le piazzole di massa e segnale... come se prevedessero comunque la possibilità di installare l'antenna:
Immagine
https://jumpjack.files.wordpress.com/20 ... ntenna.png

La domanda è: è possibile isolare dalla 220 un misuratore che si serve di uno shunt per misurare?!?
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[19] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 10 gen 2019, 18:41

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[20] Re: 220 V su massa di circuito a 3.3V

Messaggioda Foto Utentejumpjack » 10 gen 2019, 18:42

Altro router predisposto con piazzole per antenne esterne:
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