L'oscilloscopio nelle misure di riflettometria
Buonasera. Vi chiedo per favore di dare un'occhiata al mio dubbio: per una corretta misura nella riflettometria per un cavo ad esempio coassiale - l'oscilloscopio deve rispettare alcune condizioni (credo siano comunque oscilloscopi speciali credo e non soliti, che rilevano fronti di salita rapidi come anche il generatore che non credo sia uno qualsiasi)
Se ad esempio l'impedenza dall'altra parte del cavo (quella che riflette) è un circuito aperto, l'impedenza di ingresso dell'oscilloscopio deve essere massima (più vicina a quella dell'aperto in modo che l'ingresso dell'oscilloscopi sia adattato). E' giusto secondo voi? Credo che in questo modo appunto l'oscilloscopio non crei ulteriori riflessioni a sua volta.
Se invece dall'altra parte ho un'impedenza generica
, vale di nuovo che l'impedenza d'ingresso ottimale per l'oscilloscopio deve essere uguale? (quindi il coniugato
)
In figura vi mostro di che tipo di misure sto parlando.
Se ad esempio l'impedenza dall'altra parte del cavo (quella che riflette) è un circuito aperto, l'impedenza di ingresso dell'oscilloscopio deve essere massima (più vicina a quella dell'aperto in modo che l'ingresso dell'oscilloscopi sia adattato). E' giusto secondo voi? Credo che in questo modo appunto l'oscilloscopio non crei ulteriori riflessioni a sua volta.
Se invece dall'altra parte ho un'impedenza generica
, vale di nuovo che l'impedenza d'ingresso ottimale per l'oscilloscopio deve essere uguale? (quindi il coniugato
)In figura vi mostro di che tipo di misure sto parlando.
