Pagina 1 di 4

Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 0:35
da Ianero
Posto un'immagine che stavolta direi che è meglio che riportare tutto il testo copiandolo.
Presa dal Sedra Smith, settima edizione india, capitolo sugli operazionali (in particolare nella realizzazione di funzioni non lineari):

Schermata 2019-03-11 alle 23.32.25.png


Solo a me sembra che abbia usato la sovrapposizione degli effetti in un circuito non lineare?

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 0:51
da SandroCalligaro
L'operazionale si comporta comunque in modo lineare, e per di più gli effetti delle due sorgenti sono del tutto disaccoppiati, proprio per il comportamento dell'opamp.
L'uscita dell'opamp ha impedenza nulla, i suoi ingressi impedenza infinita, il suo guadagno è infinito.
Inoltre la corrente nel generatore di corrente non dipende dalla tensione dell'ingresso invertente (e quindi nemmeno da quello non invertente).

La cosa che potrebbe essere più "difficile" da studiare è la stabilità, ma non essendoci elementi reattivi, dovrebbe essere abbastanza facile linearizzare...

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 9:07
da Ianero
Il fatto che siano disaccoppiate le sorgenti va bene, e infatti facendo una analisi ‘totale’ senza usare la sovrapposizione viene lo stesso risultato.
Non riesco a capire come mai, pur essendo l’operazionale certamente lineare, posso arrivare alla formula finale usando il suo metodo, in quanto di mezzo c’e un diodo.
Lineare + Non Lineare fa Non Lineare, almeno questo è quello che ho pensato subito quando ho visto quel diodo nel ramo di reazione.

Grazie.

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 9:42
da PietroBaima
Non sta applicando la sovrapposizione degli effetti.
L'OPAMP è un componente che amplifica A volte (e spesso A si considera infinito) la tensione differenziale ai suoi ingressi.
Quindi è assolutamente lecito scrivere la tensione sul suo morsetto non invertente e sottrarla dalla tensione sul suo morsetto invertente. Questo indipendentemente dal fatto che la rete esterna sia lineare o meno.

Ciao
Pietro

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 10:00
da MarcoD
Sono al limite delle mie capacità/competenze. Non capisco:
Concordo che il primo stadio è un amplificatore logaritmico,
mentre il secondo (di cui la riproduzione della pagina del Sedra non tratta), mi pare uno antilogaritmico (esponenziale),
La serie dei due dovrebbe (in prima approssimazione) produrre una amplificazione lineare,
ma allora a che scopo ?
O il secondo stadio ha solo lo scopo di compensare le variazioni delle caratteristiche dei diodi dovute alla temperatura?
Saluti a tutti

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 10:16
da PietroBaima
Se fai i conti viene fuori che la tensione di uscita vale

V_o=I_f \ R_f \text{e}^{-\frac{R_2}{R_1+R_2}\frac{V_i}{nV_T}}

quindi se i diodi hanno la stessa Is questa viene compensata.Sembra che resti comunque la dipendenza dalla temperatura data da V_T.

Sempre che non abbia sbagliato i conti...

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 13:09
da Ianero
Sì, il motivo è quello MarcoD.
La dipendenza dalla temperatura di V_T viene compensata usando dei termistori al posto delle resistenze classiche.

Vi ringrazio.

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 14:45
da BrunoValente
Credo che se il circuito fosse fatto così allora Marco avrebbe ragione a dire che l'insieme dei due stadi produce una risposta lineare.


Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 14:52
da PietroBaima
Per tensioni di ingresso positive :mrgreen:

Re: Amplificatori antilogaritmici

MessaggioInviato: 12 mar 2019, 15:37
da BrunoValente
Se gli operazionali fossero ideali (guadagno infinito, dinamica di uscita infinita...) e i diodi proprio identici e reali mi azzarderei a dire che potrebbe funzionare anche con tensioni negative, sbaglio?