Resistenza differenziale di un diodo
Il prof ha cominciato ad affrontare l'argomento diodi a semiconduttori ed io, come al solito, mi intestardisco su cose che non riesco a capire.
Nel manuale che utilizziamo a scuola c'è scritto che l'equazione che governa il funzionamento del diodo è quella elaborata da Shockley ed è quella con etichetta 5.1 nell'immagine che allego.
Ora, in rete, ho trovato che nell'espressione della tensione termica c'è anche un altro parametro,
, che, da quel che ho capito, può valere 1 o 2 in base al tipo di materiale impiegato per la costruzione del diodo (germanio o silicio). Ma da qualche altra parte ho trovato che dipende anche dal valore della corrente diretta (intorno a 2 se è molto alta o molto bassa ed intorno a 1 se è "normale"). Insomma, ho un po' di confusione in merito e chiedo aiuto.
E poi, insisto, perché nel nostro manuale non si fa cenno a questo parametro?
Ah, un'altra cosa: dal momento che la resistenza differenziale è definita come:

allora, partendo dall'equazione di Shockley, si può fare la derivata e trovare che:

ma se nell'espressione della tensione termica non c'è quel parametro - del quale non conosco neanche il nome - allora il calcolo viene scorretto.
Ad esempio, a temperatura ambiente la tensione termica è di circa 26 mV. Questo vuol dire che se nel diodo scorre una corrente diretta di 5 mA avrò una resistenza differenziale di:

ma se
vale 2 allora la tensione termica di raddoppia e con essa la resistenza differenziale.
Dove sbaglio? Cosa non capisco?
Grazie.
Nel manuale che utilizziamo a scuola c'è scritto che l'equazione che governa il funzionamento del diodo è quella elaborata da Shockley ed è quella con etichetta 5.1 nell'immagine che allego.
Ora, in rete, ho trovato che nell'espressione della tensione termica c'è anche un altro parametro,
, che, da quel che ho capito, può valere 1 o 2 in base al tipo di materiale impiegato per la costruzione del diodo (germanio o silicio). Ma da qualche altra parte ho trovato che dipende anche dal valore della corrente diretta (intorno a 2 se è molto alta o molto bassa ed intorno a 1 se è "normale"). Insomma, ho un po' di confusione in merito e chiedo aiuto.E poi, insisto, perché nel nostro manuale non si fa cenno a questo parametro?
Ah, un'altra cosa: dal momento che la resistenza differenziale è definita come:

allora, partendo dall'equazione di Shockley, si può fare la derivata e trovare che:

ma se nell'espressione della tensione termica non c'è quel parametro - del quale non conosco neanche il nome - allora il calcolo viene scorretto.
Ad esempio, a temperatura ambiente la tensione termica è di circa 26 mV. Questo vuol dire che se nel diodo scorre una corrente diretta di 5 mA avrò una resistenza differenziale di:

ma se
vale 2 allora la tensione termica di raddoppia e con essa la resistenza differenziale. Dove sbaglio? Cosa non capisco?
Grazie.
