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Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 24 feb 2020, 23:25
da Ilic
Premessa: non so quasi nulla di elettronica. Ho studiato veterinaria. Se volete info sui virus, come si replicano e a cosa resistono, bene, altrimenti andateci piano con i termini che non ci capisco molto.

Vorrei mettere una ventola dietro ad un frigorifero che faccia girare l'aria in modo forzato (ho un buco sotto da cui aspirare e un camino sopra).
Userei la ventola di un PC.
Ho a disposizione corrente continua di una batteria 12V (circa 200Ah).
Mi pare di aver capito che posso usare un termistore. Il termistore mi blocca il passaggio di corrente sino a quando non viene superata una certa temperatura, giusto?

Veniamo alle domande:
1- come distinguo un termistore da un altro (come si leggono le sigle impresse sui termistori)?
2- oltre al termistore ci devo mettere anche una resistenza o non serve? La ventolina va anche con tensioni inferiori o si danneggia? meglio un potenziometro?
3- il termistore di per sé quanto consuma? perché se il termistore mi scarica la batteria anche quando non gira la ventola lascio perdere

Grazie in anticipo a chi mi risponderà.

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 24 feb 2020, 23:42
da MarcoD
Confondi termistore con interruttore termostatico, detto termostato.
Che forse è poco preciso per le tue necessità.
A che temperatura vuoi che attacchi e a quale si stacchi il ventilatore?

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 24 feb 2020, 23:45
da IsidoroKZ
Piu che un termistore direi che ti serva un termostato a bimetallo.
Con un termostato non servono resistenze, lo si mette in serie fra batteria e ventola e quando è aperto, ventola ferma, non consuma corrente.

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 13 mar 2020, 10:24
da Ilic
MarcoD ha scritto:Confondi termistore con interruttore termostatico, detto termostato.
Che forse è poco preciso per le tue necessità.
A che temperatura vuoi che attacchi e a quale si stacchi il ventilatore?


Avevo pensato al termistore per far aumentare i giri della ventola a secondo della temperatura.
Invece il termostato è solo aperto o chiuso.
Sbaglio?

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 13 mar 2020, 11:15
da MarcoD
Costretto in casa, ho tempo per disquisire sui problemi inconsistenti :( :-)

Vorrei mettere una ventola dietro ad un frigorifero che faccia girare l'aria in modo forzato (ho un buco sotto da cui aspirare e un camino sopra).
Userei la ventola di un PC.
Ho a disposizione corrente continua di una batteria 12V (circa 200Ah).


Vediamo di immaginare il non detto :-) :

batteria 12V (circa 200Ah) non è poco, è la batteria di un camper ?
La batteria alimenta anche il frigorifero ?

La ventola di un PC assorbirà 0,2 A a 12 V ,sono 2,5 W.

200 Ah / 0,2 = 1000 ore >> 41 giorni di funzionamento del solo ventilatorino.
perché non lo lasci sempre inserito ?

Avevo chiesto quali sono le temperatura di avvio/arresto della ventola ?
Il funzione della risposta si esaminarà se si può usare termostato o termistore più elettronica
La mancata risposta alla domanda indica che per l'OP il problema è di importanza minima e che aveva posto la domanda solo per provare il forum. :-)
O_/

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 17 mar 2020, 20:46
da Ilic
MarcoD ha scritto:200 Ah / 0,2 = 1000 ore >> 41 giorni di funzionamento del solo ventilatorino.
perché non lo lasci sempre inserito ?

Non hai mai avuto un camper vero? :-)
Ogni singolo ampere è una manna. Si diventa tirchissimi dopo che una sera non riesci a leggere un libro.
E' vero che dovrei cambiare le batterie un po' più spesso ma con quel che costano...

MarcoD ha scritto:Avevo chiesto quali sono le temperatura di avvio/arresto della ventola ?

Dipende... In teoria se lo rilevo sulla griglia di sfiato, già a 30 gradi la farei partire.
I frigo trivalenti raffreddano circa 15/20 gradi rispetto alla temperatura esterna. Quindi sopra i 25 gradi già raffreddano poco. Mi accontenterei di far circolare l'aria in modo forzato sopra i 30 gradi.

MarcoD ha scritto:La mancata risposta alla domanda indica che per l'OP il problema è di importanza minima e che aveva posto la domanda solo per provare il forum. :-)

Burlone... L'avevo già testato il forum. Ci sto ragionando per la prossima estate. Ho tempo per pensarci e fare qualche esperimento. Al momento mi sono procurato un termostato per 25°C normalmente aperto. Però mi vengono in mente altri utilizzai per un termistore.

Ad esempio... Acquario. Lampade sospese. D'inverno riscaldo l'acqua con un riscaldatore. Ho infilato un tubetto nella plafoniera e ci faccio passare dentro l'acqua con una pompa ausiliaria. L'acqua entra a 25 gradi ed esce più calda di qualche grado. Due vantaggi: risparmio in riscaldatore e nella vita dei neon.
Anche in questo caso... E' stupido far girare l'acqua nelle lampade quando fa caldo o quando le lampade sono fredde. Ho pensato... Se metto un termistore che mi piloti l'accensione di ventoline di raffreddamento e la pompa che fa circolare l'acqua nella lampada?

Insomma, ero curioso di pensare a possibili applicazione di un robetto che costa due soldi. Ma se non capisco quale prendere... E quindi la domanda: come si distinguino i termistori l'uno dall'altro?

Ciao. Ilic

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 18 mar 2020, 3:16
da claudiocedrone
Ilic ha scritto: ...mi vengono in mente altri utilizzi per un termistore...

Ma sono tutti utilizzi per interruttori termostatici, non per i termistori :-)
i termistori si usano per altri scopi.
O_/

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 18 mar 2020, 10:26
da MarcoD
MarcoD ha scritto:Avevo chiesto quali sono le temperatura di avvio/arresto della ventola ?
Dipende... In teoria se lo rilevo sulla griglia di sfiato, già a 30 gradi la farei partire.

E la temperatura di arresto ??

sono tutti termostati, ossia terminano con un interruttore o un comando.
Se sono a lamina bimetalica sono economici e semplici, ma non si possono tarare e hanno una
isteresi (differenza fra comando ON e comando OFF ) elevata (fra 5 e 10 C°).

Certi termostati elettronici hanno come elemento sensibile una termistore (termoresistenza), che pilota un comparatore elettronico. Possono essere tarabili, forse si può ridurre l'isteresi a pochi gradi, ma sono più complicati. Poi l'elettronica può essere influenzata dalla temperatura ambiente e dalla tensione di alimentazione. Quanto è il tuo budget di spesa ?


p.s.:
Credevo che i frigo dei camper fossero a gas, non elettrici.
Quanta corrente assorbe il frigo?
se il consumo del ventilatore è 0,1 A potrebbe essere trascurabile rispetto al frigo.

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 18 mar 2020, 11:53
da lucaking
Foto UtenteIlic, capisco tu sia attratto dall' impiego dei termistori, ma il loro utilizzo, in casi simili a quelli da te indicati di solito è quello di verie propri sensori di temperatura.
Solo dopo opportuni trattamento (adattamento, linearizzazione, ecc...) il loro segnale viene mandato a dei comparatori o oggigiorno più sovente a dei microcontrollori che a loro volta comandano interruttori, o contoller vari, nel caso ad esempio tu voglia variare la corrente di un riscaldatore o giri di un motore.
Questo dovrebbe farti capire che il loro utilizzo non è poi cosi elementare e viste le tue premesse credo ti converrebbe optare per le soluzioni che ti hanno gia consigliato sopra.

Re: Termistore - come si differenziano?

MessaggioInviato: 22 mar 2020, 14:14
da Ilic
claudiocedrone ha scritto:Ma sono tutti utilizzi per interruttori termostatici, non per i termistori :-)
i termistori si usano per altri scopi.
O_/

E per cosa si usano allora i termistori?