corrente alternata e resistenze
salve a tutti.
come da titolo, ho un problema con l'alternata.....finora non ci ho mai giocato direttamente ma solo dopo averla trasformata.
allora...prima di scrivere qua ho cercato in giro, e ho letto che alla corrente alternata in presenza di carico puramente resistivo si può applicare la 1a legge di Ohm (l'unica che conosco).
però qualcuno sa spiegarmi perché una classica lampadina a filamento non sta alla regola?
recentemente ho usato una vecchia lampadina da 40W per un esperimento e le ho misurato la resistenza, che è di 80 Ohm....ma se faccio i calcoli mi esce una potenza di 600W....cosa sbaglio?
un partitore di tensione si comporta allo stesso modo?
voglio dire: se applico la stessa tensione in CA o in CC, ho la stessa tensione in uscita?
altra cosa....per via di un altro esperimento mi trovo a misurare tensioni in CA di 1/2V, ma purtroppo i miei due tester digitali hanno la portata minima di 200V, e avevo dubbi sulla precisione nel misurare tensioni così basse.
così per testare il tester, ho preso un trasformatore di 9,5V, gli ho collegato una serie di 9 resistenze da 10 Ohm (tolleranza 1%) e ho provato a misurare 1, 2 e 3 resistenze....la lettura è stata 0.7, 2.1 e 3.2.
come sistema è valido o no?
se è valido, è il tester che fa pena oppure in tensioni così basse entra in gioco anche la resistenza dei puntali?
chiedo questo perché anche quando provo a misurare resistenze da 1 Ohm o poco più, la lettura è di 0.7 o 0.8 in più (a seconda del tester), che è giusto la resistenza che si legge cortocircuitando i puntali mentre già con 2Ohm, la lettura è giusta.....
come da titolo, ho un problema con l'alternata.....finora non ci ho mai giocato direttamente ma solo dopo averla trasformata.
allora...prima di scrivere qua ho cercato in giro, e ho letto che alla corrente alternata in presenza di carico puramente resistivo si può applicare la 1a legge di Ohm (l'unica che conosco).
però qualcuno sa spiegarmi perché una classica lampadina a filamento non sta alla regola?
recentemente ho usato una vecchia lampadina da 40W per un esperimento e le ho misurato la resistenza, che è di 80 Ohm....ma se faccio i calcoli mi esce una potenza di 600W....cosa sbaglio?
un partitore di tensione si comporta allo stesso modo?
voglio dire: se applico la stessa tensione in CA o in CC, ho la stessa tensione in uscita?
altra cosa....per via di un altro esperimento mi trovo a misurare tensioni in CA di 1/2V, ma purtroppo i miei due tester digitali hanno la portata minima di 200V, e avevo dubbi sulla precisione nel misurare tensioni così basse.
così per testare il tester, ho preso un trasformatore di 9,5V, gli ho collegato una serie di 9 resistenze da 10 Ohm (tolleranza 1%) e ho provato a misurare 1, 2 e 3 resistenze....la lettura è stata 0.7, 2.1 e 3.2.
come sistema è valido o no?
se è valido, è il tester che fa pena oppure in tensioni così basse entra in gioco anche la resistenza dei puntali?
chiedo questo perché anche quando provo a misurare resistenze da 1 Ohm o poco più, la lettura è di 0.7 o 0.8 in più (a seconda del tester), che è giusto la resistenza che si legge cortocircuitando i puntali mentre già con 2Ohm, la lettura è giusta.....

