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Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 23 mag 2020, 8:51
da EcoTan
PietroBaima ha scritto:converge, ma mi piacerebbe che qualcuno vedesse che non succede sempre.

Forse nel caso di una linea rigorosamente senza perdite? Dico così per dire, non posso maneggiare questi problemi.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 23 mag 2020, 20:01
da PietroBaima
Vi interessa approfondirla?

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 23 mag 2020, 21:42
da EcoTan
EcoTan ha scritto:non posso maneggiare questi problemi

però sicuramente leggo.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 23 mag 2020, 21:54
da fpalone
PietroBaima ha scritto:Gli elettrotecnici mi dicono che questa sia filosofia, perché se la rete è reale deve per forza convergere.
Non mi piace lo stesso. :D
E ho ragione :mrgreen:
Perché? Perché se infilo nella rete delle resistenze che hanno un valore negativo non è detto che la successione converga.

Eh, da elettrotecnico pignolone aggiungerei però che una "rete reale" di una linea di trasmissione difficilmente avrà resistenze negative o nulle :mrgreen:.

Al più, trascurando le perdite di linea, possono capitare cose strane con l'impedenza di ingresso di linee lunghe 1/4 della lunghezza d'onda.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 23 mag 2020, 21:55
da Ianero
A me interessa certo, sono un po' congestionato in questo periodo ma appena potrò leggerò tutto volentieri.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 25 mag 2020, 10:01
da PietroBaima
fpalone ha scritto:Eh, da elettrotecnico pignolone aggiungerei però che una "rete reale" di una linea di trasmissione difficilmente avrà resistenze negative o nulle :mrgreen:.

Non sei affatto un elettrotecnico pignolone :D
Anzi!
In genere mi piacciono i casi teorici perché, secondo me, aiutano a capire meglio i casi reali.
In questo caso, diverso tempo fa, avevo trovato una trattazione sulle impedenze di ingresso delle linee telefoniche, che portavano il segnale telefonico in aree remote, che considerava impedenze distribuite “strane”.
Queste linee venivano amplificate a tratti regolari inserendo amplificatori a resistenza negativa, per poter realizzare un amplificatore bidirezionale.

fpalone ha scritto:Al più, trascurando le perdite di linea, possono capitare cose strane con l'impedenza di ingresso di linee lunghe 1/4 della lunghezza d'onda.

Esistono linee così lunghe?

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 25 mag 2020, 12:25
da fpalone
PietroBaima ha scritto:Esistono linee così lunghe?

Ad oggi non esistono linee di lunghezza tale in corrente alternata.
Ce ne sono diverse che superano \frac{\lambda}{6}, ad esempio quelle in classe 800 kV / 60 Hz dalla diga di Itaipu verso i centri di carico del Brasile, che sono lunghe oltre 900 km.
Quello che succede molto spesso è che le linee abbiano lunghezza pari a \frac{\lambda}{2} o \frac{\lambda}{4}ad una frequenza che è un multiplo della frequenza di esercizio e che si abbiano quindi degli interessanti fenomeni con le armoniche di rete.

Tuttavia la realizzazione di una linea a \frac{\lambda}{2} a frequenza di esercizio era stata presa in considerazione per collegare delle grandi dighe in Africa verso centri di consumo, ad esempio del tipo del collegamento Inga-Shaba: era una delle domande preferite che il prof. Iliceto faceva all'eseme (*).
Anche in Brasile se ne era parlato molto: tra i vari punti "curiosi" si aveva la possibilità di trasmettere la potenza caratteristica senza violare i vincoli di stabilità angolare o di tensione. Anche la sovratensione all'estremo ricevente nel funzionamento a vuoto (effetto Ferranti) sarebbe praticamente nullo!
I miglioramenti progressivi della tecnologia HVDC hanno poi fatto scemare l'interesse per questa alternativa.



(*) tra l'altro ho avuto "l'onore" di digitalizzare il cap. 9 del secondo volume dell'Iliceto, che tratta appunto delle linee a 1/2 lunghezza d'onda :mrgreen: .

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 25 mag 2020, 13:07
da IsidoroKZ
PietroBaima ha scritto:In questo caso, diverso tempo fa, avevo trovato una trattazione sulle impedenze di ingresso delle linee telefoniche, che portavano il segnale telefonico in aree remote, che considerava impedenze distribuite “strane”.
Queste linee venivano amplificate a tratti regolari inserendo amplificatori a resistenza negativa, per poter realizzare un amplificatore bidirezionale.

Hai un riferimento? Sto leggendo in questi giorni la biografia di Heaviside scritta da Nahin, e gli argomenti correlati mi interessano. Sarebbe bello se trovassi un libro che racconti la storia dei cavi oceanici.
PietroBaima ha scritto:Esistono linee così lunghe?

1250 km in una linea sola mi pare di no, ma con tratti interconnessi ce ne sono pensa all'Europa che e` tutta connessa, o agli Stati Uniti, che pero` hanno tre reti indipendenti, est, ovest e Texas (figurarsi se non vogliono distinguersi). In sud California una grande parte dell'energia arriva dall'Oregon e da Washington state, in parte in DC, ma in maggior parte anche in AC.
C'e` anche qualche esempio in Russia, la linea Siberia-Kazakistan-Urali, 2400km circa, ma non e` una linea unica.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 25 mag 2020, 13:15
da fpalone
IsidoroKZ ha scritto:1250 km in una linea sola mi pare di no, ma con tratti interconnessi ce ne sono pensa all'Europa che e` tutta connessa

Esatto!
in ambito europeo (ENTSO-E) l'estensione dell'area sincrona supera di gran lunga metà della lunghezza d'onda.

Re: La Zo di una linea di trasmissione.

MessaggioInviato: 25 mag 2020, 13:37
da PietroBaima
IsidoroKZ ha scritto:Hai un riferimento? Sto leggendo in questi giorni la biografia di Heaviside scritta da Nahin, e gli argomenti correlati mi interessano. Sarebbe bello se trovassi un libro che racconti la storia dei cavi oceanici.

Molto volentieri, per te in particolar modo.
Sono cose di diversi anni fa, spero di ritrovarle!