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Re: Frequenza di taglio MOSFET

MessaggioInviato: 5 giu 2020, 14:18
da BrunoValente
Ok, grazie, prima o poi qualche prova in RF la farò.

Re: Frequenza di taglio MOSFET

MessaggioInviato: 5 giu 2020, 22:43
da gianniniivo
MarcoD ha scritto: ...E' per la banda degli 80 metri, conforta le mie ipotesi, poi chi sa se funziona anche in VHF
o è meglio scegliere MOS dedicati alle VHF.



Dispongo di alcuni esemplari di mosfet di potenza (MXP8825AL - RU190N08Q - IRFP2907 - NCE75H21T) e sarei tentato di realizzare il progetto. Il problema è come pilotarlo, dovrei riesumare tutta la mia attrezzatura radio che giace inscatolata da 40 anni, potrebbe non funzionare più, penso ai condensatori. Ho anche un cassettino contenente diversi quarzi overtone, chissà, magari potrei tentare di lavorare sulla sintonizzazione e sull’amplificazione delle varie armoniche e tentare qualche esperimento ma, se ci penso bene, l’idea mi sembra più velleitaria che ambiziosa…



IsidoroKZ ha scritto:Quindi se vuoi usare un MOS a radiofrequenza ti servono le capacita` parassite e la resistenza distribuita di gate.

Per i transistori di potenza questa di solito non viene data, oppure quando la si indica e` per dire "guarda come siamo stati bravi, te l'abbiamo messa gratis gia` nel MOS".

Invece a RF questa resistenza da` fastidio, limita la banda del MOS e i costruttori tendono a fare i gate a bassa resistivita`, indicando il valore, con la nota implicita che dice "stai lavorando a RF, sperabilmente sai quello che stai facendo, e se autoscilla sono tutti cavoli tuoi :-)



Grazie per la risposta, Isidoro, oltreché per l’emendamento circa la frequenza di transizione. L’ho sentita sempre definire frequenza di taglio ma evidentemente non è la definizione corretta. Un po’ come definire (in altro ambito) un’antenna a “DIPOLO” o “BIPOLO”. So che non approvi l’uso del termine DIPOLO ma se devo essere sincero, quando trasmettevo via radio, la definizione BIPOLO non ebbi mai occasione di sentirla pronunciare. Sono ricordi molto datati, magari adesso la definizione dei miei tempi è andata in disuso.

Entrando un po’ più nel merito, credo di aver capito, dal dettagliato chiarimento, che quel parametro non venga indicato perché non sarebbe definibile in modo certo ed affidabile. Se non ho frainteso, sembrerebbe, dunque, che piuttosto d’indicare un valore aleatorio preferiscano non indicarlo affatto. Temevo di aver formulato un quesito di poco conto, invece, si è rivelato essere tutt’altro che banale. Mi aspettavo una risposta del tipo: hai consultato un datasheet mediocre, oppure, per i mosfet si utilizza un acronimo differente, invece no, c’è da fare calcoli e magari, dopo averli fatti, saranno anche cavoli miei. Credo che ricalcherò la filosofia di Bruno Valente e, in caso di difficoltà, proverò a rivolgermi al Professore. L’avvocato ringrazia. (Leones satiati innoxii sunt...)

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