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Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 24 ott 2020, 12:03
da gianniniivo
In qualche pagina precedente ho accennato ad un valore di 300 mV positivi che residuavano in uscita anche ruotando al minimo il potenziometro della tensione.
Al momento, preso da altri impegni, non ho dato importanza alla circostanza, convinto che alla prima occasione avrei risolto il problemino. Ebbene, forse sarà anche un problemino ma ho provato a modificare diversi valori di resistenze senza riuscire ad ottenere un minimo di riduzione di quella tensione residua. Possibile? Cosa diavolo devo modificare per eliminare quei 300 mV.? Aiuti cercansi. Basterebbe anche soltanto un indizio, grazie… ?%

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:12
da claudiocedrone
Sicuro che non dipenda da un qualche valore resistivo residuo del potenziometro a fine corsa?
Prova a cortocircuitarne i terminali magari col cacciavite :roll:

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:23
da gianniniivo
Ciao Claudio, ho provato a sostituire tutta la rete di regolazione, in aumento e in diminuzione, ma quel che è strano è che il risultato è sempre lo stesso, sembrerebbe che quei 300mV, non dipendano dalla regolazione del partitore resistivo... Possibile?

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:25
da gianniniivo
Potrei aver sbagliato qualcosa nello schema e mi sfugge?

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:27
da claudiocedrone
Ah allora sì possibile sarà uno offset di qualcosa. (risposta riferita al tuo post precedente)

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:29
da gianniniivo
Ieri ho sostituito anche gli integrati ma è stato inutile...

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 0:55
da gianniniivo
Svelato il mistero, Foto Utenteclaudiocedrone. Il problema derivava dalle due resistenze di sense da 47 Ohm (R23 e R24). Cortocircuitando la resistenza di negativo la tensione residua è scesa a 200mV, cortocircuitando anche la resistenza sul ramo positivo, la tensione residua è scesa a 781uV, diconsi microvolt. Adesso, è probabile che ritoccando qualche resistenza si possa andare effettivamente a zero. Non che quei microvolt li ritenga eccessivi, ma giusto per verificare se la rete di regolazione è affidabile e funziona come dovrebbe. Adesso mi sento più sollevato, l'impossibilità di modificare una tensione residuale mi aveva un po' disorientato... ?%

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 3:17
da IsidoroKZ
Mi sembrava di averlo gia` sentito... Ah si`, messaggio [197], una settimana fa:

cortocircuita le due resistenze da 47Ω, R23 e R24, e non toccare piu` questi ponticelli, MAI, IN NESSUN CASO, PER NESSUNA RAGIONE! Questo va fatto prima di qualsiasi altra operazione sull'alimentatore.

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 13:16
da gianniniivo
Ciao Isidoro :D :D :D. Se sei ritornato in argomento, sembrerebbe che non ti sia arrabbiato più di tanto, gaudium magnum, habemus adhuc fele!!!

Pesa che ieri, subito dopo aver informato Claudio sulla causa responsabile del residuo di tensione, mi sono detto: se la matematica non è un’opinione, quando se ne accorgerà Isidoro, mi metterà in castigo prendendomi per un orecchio. Questa volta il cazziatone me lo sono proprio meritato a pieni voti, con l’encomio e l’applauso della Commissione Esaminante, IN PIEDI !

Ma c’è di peggio; ero convinto anch'io di dover cortocircuitare quelle resistenze (anche perché così facendo avrei fruito di un’ulteriormente riduzione del ripple, che già era ridotto ai minimi termini) ma non l’ho fatto per una serie di motivi: integrità di schema, errata attribuzione delle priorità e inconsapevolezza del problema indiretto. Sono rimasto anche un po’ disorientato dalla tua affermazione di qualche pagina precedente, in cui ammonivi la mia maldestra azione di rimozione di quelle resistenze. Avrei dovuto chiedere subito il motivo del rischio corso, perché in quel modo avrei capito ma, purtroppo, è prevalso l’entusiasmo per il perfetto funzionamento della commutazione di tensione e tutto il resto è finito in fanteria…

Credo però che al di là del caso specifico, argutamente risolto, rimanga ancora da chiarire, onde pro futuro capire, per quale motivo la rimozione, e non il cortocircuito di quel servizio (le due resistenze) sia da considerarsi un’azione autolesionista. In fin dei conti sono ben pochi gli schema di alimentatori (alla portata di sperimentatore) che dispongono di quel servizio. Quel che non capisco è il motivo per cui gli altri non si guastino e questo invece si, questa informazione mi manca ma penso sia importante acquisirla. A questo punto, dopo aver personalmente compreso la Lezione, ti chiedo la cortesia, quando ovviamente lo riterrai opportuno, di spiegare anche per beneficio collettivo, il motivo di tale pericoloso scompenso in caso di rimozione di quei due, in apparenza, innocui componenti…

Grazie Prof. ! :ok:

Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

MessaggioInviato: 26 ott 2020, 12:34
da edgar
gianniniivo ha scritto:per quale motivo la rimozione, e non il cortocircuito di quel servizio (le due resistenze) sia da considerarsi un’azione autolesionista.

Guarda bene il circuito: le due resistenze sono in serie al circuito di sensing della tensione. Lo vedi al primo colpo lato negativo ma vale lo stesso per il positivo.
Se non cortocircuiti la resistenza lato negativo te la ritrovi in serie al potenziometro della tensione che, ovviamente, non arriverà al cortocircuito completo, lasciando così una tensione residua di uscita. Idem lato positivo. Questo spiega il tuo "offset" ma ti fa capire anche che, se al loro posto metti un cortocircuito nessun problema, ma se le rimuovi in toto il tuo "offset" diventerebbe infinito, saturando i transistor di potenza. Ti ritroveresti più o meno la tensione raddrizzata del ponte in uscita.

Prevengo la domanda successiva: perché le hanno messe ?
perché così gli sbadati non fanno troppi danni :D

In fin dei conti sono ben pochi gli schema di alimentatori (alla portata di sperimentatore) che dispongono di quel servizio.

NI, In teoria anche un LM317 potrebbe essere collegato a 3 fili (a 4 non è possibile). In pratica per correnti contenute fornisce un beneficio limitato.
Dai un'occhiata a questa pagina che spiega perché ci sono 4 fili in uscita.